C URBANISTICA (L.1150/42, Circ. MLLPP 3210/67, L. 167/62, DLgs. 67/00)
La normativa è vasta e articolata:
in questa materia lo Stato (D.P.R. 24/7/77) mantiene la sua funzione di indirizzo e coordinamento identificando:
E importante evidenziare che in Italia, poiché la materia urbanistica è stata delegata alle Regioni, ciascuna di queste ha adottato strumenti peculiari, rispondenti alle proprie esigenze nel rispetto delle leggi generali dello Stato.
Pertanto le Regioni promuovono la tutela del patrimonio naturale, agro-forestale e storico-artistico; coordinano i più significativi interventi infrastrutturali. e individuano le nuove aree di sviluppo residenziale e produttivo.
La regolamentazione degli interventi sul territorio avviene con diversi strumenti e a diverse scale in funzione degli Enti a cui è stata delegata dallo Stato la materia urbanistica.
Sotto il profilo funzionale gli strumenti urbanistici si possono così distinguere
C.1 Piani territoriali di coordinamento o direttori
Si tratta di Piani di programmazione socio-economica e territoriale a livello regionale che fissano gli obiettivi e forniscono le linee programmatiche dellassetto territoriale generale; con questi Piani vengono fissati i criteri e le procedure per la formazione ed attuazione degli atti e degli strumenti della programmazione socio-economica e della pianificazione territoriale dei Comuni e delle Province.
Indicano tra laltro:
-le reti delle principali linee di comunicazione con indicazione dei tracciati, aree necessarie e aree di salvaguardia;
-grandi obiettivi degli azzonamenti (zoning) residenziali, commerciali, industriali, paesistici, agricolo-forestali e infrastrutturali;
-obiettivi, metodi e norme di intervento o di attuazione e parametri quantitativi;
-misure di salvaguardia.
Si attuano attraverso programmi organici di intervento e Piani Attuativi.
C.1.1-P.T.R Piano Territoriale Regionale; artt.5, 6 L.1150/42
C.1.2-P.T.P. Piano Territoriale Paesistico; art.5 L.1497/39 e art.1bis L.431/85
C.1.3-P.T.C.P. Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale; L.1102/1971, D.Lgs. 267/00
C.1.4-P.T.A.M. Piano Territoriale di Area Metropolitana; D.Lgs. 267/00
C.1.5-P.T.C.M. Piano Territoriale di Comunità Montana; D.Lgs. 267/00
C.2 Piani urbanistici generali o regolatori
I Comuni attuano, coerentemente con quanto indicato nei P.T.C.P. le proprie politiche urbanistiche attraverso il Piano Regolatore Generale (P.R.G.)
Sono Piani a livello comunale o sovracomunale che precisano le destinazioni duso del suolo, le limitazioni e i vincoli allattività edificatoria ed hanno carattere di programma di assetto del territorio; hanno durata illimitata. Si attuano attraverso le Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A) e Piani Particolareggiati attuativi.
C.2.1-P.R.G. Piano Regolatore Generale comunale; art.7 L.1150/42
C.2.2-P.R.G.I. Piano Regolatore Generale intercomunale art.12 L.1150/42
C.2.3-P.F. Piano di Fabbricazione; artt.33, 34 L.1150/42.
C.3 Piani urbanistici particolareggiati o attuativi
Questi Piani, di durata decennale, hanno la funzione di normali strumenti di attuazione, e servono ad attuare le previsioni del P.R.G., ad espropriare le aree necessarie ed a regolare lattività edificatoria nella zona interessata.
C.3.1-P.P. Piano Particolareggiato, art.13 L.1150/42
C.3.2-P.E.E.P. Piano per lEdilizia Economica e Popolare, L 167/62
C.3.3-P.I.P. Piano degli Insediamenti Produttivi, art.27 L.865/71
C.3.4-P.L. Piano di Lottizzazione, art.8 L.765/67
C.3.5-P.L.U. Piano di Lottizzazione di Ufficio (di iniziativa comunale), art.8 L.765/67
C.3.6-P.d.R. Piano di Recupero, L.457/78
C.3.7-P.I.N. Programma Integrato di Intervento, L.179/92
C.4 Strumenti complementari di pianificazione
I Piani di settore vengono individuati ai vari livelli: regionale, provinciale e comunale.
Il contenuto di questi piani urbanistici, che disciplinano lo sviluppo del territorio in funzione di problemi settoriali (individuazione e sviluppo zone turistiche o industriali, la valorizzazione e tutela del paesaggio, la pianificazione dell'edilizia scolastica e ospedaliera quello delle autostrade, acquedotti infrastrutture etc.), é quello stabilito da specifiche leggi vigenti.
Tra i tanti quelli che più interessano le modifiche strettamente legate al tessuto urbano sono:
C.4.1- P.U.T. Piano Urbano del Traffico, art.36, Capo II, D.Lgs.285/92, Codice della Strada)
C.4.2- P.U.P. Programma Urbano dei Parcheggi, L.122/89
C.4.3- P.C.P. Programma della rete CicloPedonale, L.208/91
C.4.4- P.R.V. Piano della Rete di Vendita, artt.11, 13, L.426/71
C.5 Strumenti di analisi e di programmazione
C.5.1- V.I.A. Valutazione di Impatto Ambientale, L.349/1986
C.5.2- P.P.A. Programma Pluriennale di Attuazione
C.6 Strumenti di disciplina edilizia
C.6.1- R.E. Regolamento Edilizio (L.1150/42; R.D.1265/34; L.765/67)