L Italia è uno Stato dell'Europa meridionale, costituito dalla lunga penisola che si estende al centro del mar Mediterraneo, limitato a nord dalle Alpi.
Il paese è suddiviso in venti regioni (di cui cinque a statuto speciale), con 95 province e 8.092 comuni.
Considerata come regione naturale, cioè entro i limiti rappresentati dallo spartiacque dell'arco alpino e il mare, l'Italia ha una superficie di circa 322.000 kmq, mentre entro i confini politici la sua superficie è di 301.277 kmq (di cui 25.708 appartengono alla Sicilia e 24.090 alla Sardegna).
Le coste rappresentano un elemento importantissimo poiché si sviluppano per circa 8.500 km offrendo una varietà di tipi di notevole interesse.
Il territorio si presenta in massima parte accidentato, poiché è costituito per l'80% da colline e montagne, e solo per il 20% da pianure.
L'Italia è membro dell'ONU, dal 1957 dell'Unione europea, del Consiglio d'Europa, dell'UEO, dell'OCDE e della NATO.
La popolazione residente si accentra maggiormente in Campania e nelle regioni del nord (Lombardia, Liguria e Veneto), oltre che in Lazio. Gli abitanti sono 57.612.000 (valutazione al 1999), 191 abitanti per kmq.
Nei grandi settori delleconomia, lagricoltura, che aveva rivestito grande importanza fino ai primi del secolo, è oramai solo una piccola parte delleconomia italiana. Maggiore importanza riveste invece lindustria, specialmente per quanto riguarda il settore meccanico; ma il maggior numero di occupati si trova nel settore terziario.
Per quanto riguarda lorganizzazione politica e amministrativa, l'Italia è retta dalla costituzione approvata il 22 dicembre e promulgata il 27 dicembre 1947, entrata in vigore il 1º gennaio 1948, e da una serie di leggi costituzionali che hanno provveduto a dare attuazione ad alcuni dei dettami della costituzione stessa.
Tra i principi fondamentali (artt. 1-12), si trovano:
il riconoscimento dei diritti inviolabili dei cittadini;
la parificazione a tutti gli effetti dei cittadini quali che ne siano le idee politiche o religiose e quale che sia il gruppo etnico di appartenenza;
il riconoscimento del diritto al lavoro;
la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico nazionale.
LItalia ha conservato il principio della separazione dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, formalmente indipendenti luno dallaltro e coordinati dal presidente della repubblica.
Vige il sistema bicamerale; il Parlamento accorda la fiducia al Governo, che è nominato dal Presidente della Repubblica ed è organizzato in Ministeri.
Il nostro stato è di tipo federale e gli organismi a cui lo stato ha decentrato parte delle sue funzioni sono, in ordine di importanza, le Regioni, le Province, i Comuni.
Il mercato delle costruzioni, dopo aver registrato consistenti flessioni nel triennio 1992-94 (-2,4% nel '92, -6,3% nel '93 e - 5,9% nel '94) il settore sembra essersi assestato su bassi livelli produttivi (-1,6% nel '97 e +1,2% nel 98)
Nel triennio 92-94 tutti i comparti produttivi in cui si articola il settore hanno subito forti ridimensionamenti (-28,2% per le opere pubbliche, -24% per l'edilizia non residenziale, - 2,6 per l'edilizia residenziale).
Solo nel 1998 gli andamenti dei tre comparti produttivi del settore si mostrano, per la prima volta dopo otto anni, positivamente allineati, ma gli investimenti nelle costruzioni hanno un incremento solo del 1,2%.
TAV.1 Carta fisica
TAV.2 Carta amministrativa
TAV.3 Carta densità popolazione
Il regime fiscale in Italia é unico, ovvero l'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) che é articolata per fasce di reddito comunque prodotto con percentuale inversamente proporzionale con l'aumento del reddito.
La fatturazione delle attività professionali é soggetta ad IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) pari al 20% dell'Imponibile.
Nel primo articolo della Costituzione si dice che "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
All'art. 4 si dice che "ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo la propria possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società". I1 lavoro è quindi considerato un dovere sociale.
Inoltre: " La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto ".
La Costituzione dichiara inoltre che "il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa".
Gli artt. 36 e 37 prevedono poi una particolare tutela per il lavoro delle donne e dei ragazzi, che, a parità di lavoro, hanno diritto alla stessa retribuzione degli altri lavoratori.
A.4.1 Gli studi di architettura avvengono nelle Facoltà di architettura che sono tutte pubbliche .
Il Programma generale degli studi viene definito dal Ministero competente, oggi Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST).
Il programma dettagliato é approvato dalla singola Università, sede della singola Facoltà di architettura, nel rispetto degli indirizzi dati dal programma generale.
Nel 1999 gli studenti di architettura sono circa 77.200; gli studenti di Ingegneria civile sono 11.755.
I cicli didattici del corso di studio sono analoghi agli altri paesi europei e sono così articolati:
primo ciclo: primo, secondo e terzo anno (diploma)
secondo ciclo: quarto e quinto anno (laurea)
dottorato di ricerca: (specializzazione) due anni
A.4.2 Per esercitare la professione è necessario, dopo aver conseguito la laurea, il superamento dellEsame di Stato, che conferisce lidoneità professionale. E inoltre necessaria liscrizione all' Ordine Professionale della provincia di residenza; a seguito di tale iscrizione è obbligatoria liscrizione alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Ingegneri e Architetti (CNPAIA).
Nellesercizio della professione larchitetto è tenuto ad osservare le regole di deontologia professionale stabilite nel Testo Unificato depositato presso il Ministero di Grazia e Giustizia.
L'esercizio della professione autorizza il professionista a sostituirsi alla Committenza (sia pubblica che privata) in tutte quelle operazioni che richiedono cognizioni tecniche e professionali.
L'attività relativa all' esercizio professionale si può svolgere con diverse modalità:
LIBERA PROFESSIONE (singola o associata)
Gli architetti che in Italia esercitano la professione sono 76.255.
A.4.3 Le fonti normative da cui discendono gli ordinamenti professionali e che disciplinano le competenze degli ingegneri e degli architetti sono comuni.
Nonostante la unicità delle fonti che regolano la competenza di queste figure professionali dal disposto normativo deriva un quadro per cui a fronte di una maggioranza di competenze comuni esistono anche alcune competenze esclusive di una o dellaltra figura.
Sono di competenza dell'architetto:
- Opere di edilizia civile
- Urbanistica
- Opere in conglomerato cementizio armato normale, precompresso e a struttura metallica
- Costruzioni in zona sismica
- Opere di urbanizzazione secondaria
- Opere di urbanizzazione primaria
- Campo operativo nell'ambito estimativo
- Settore del design
- Nuove professionalità
Sono invece di competenze esclusiva le opere di edilizia civile con rilevante carattere artistico, e gli interventi sui beni vincolati (D.Lgs 490/99)
Le categorie di opere per le quali larchitetto è abilitato, sono enumerate all art. 14 L. 143/49; per ciascuna di queste categorie è necessaria la firma del professionista. La stessa Legge elenca le prestazioni professionali.
A.4.4 I compensi (onorari, indennità e rimborsi delle spese) relativi alle prestazioni professionali dell'architetto sono stabiliti dal Testo Unico della Tariffa Professionale degli Ingegneri ed Architetti (legge 143/1949) che stabilisce tra l'altro che tali onorari sono a carattere nazionale e rappresentano dei minimi inderogabili.
Gli onorari professionali vengono distinti nei seguenti tipi:
a percentuale ossia in funzione dell'importo dell'opera
a quantità ossia in ragione dell'unità di misura
a vacazione ossia in ragione del tempo impiegato
a discrezione ossia a criterio del professionista
In mancanza di accordi particolari, al professionista devono essere rimborsate per sé e per i propri collaboratori, le spese di viaggio e di soggiorno nonché le spese accessorie, le spese di bollo e di registro, i diritti di uffici pubblici e privati, le spese telefoniche e postali; é evidente che per questo tipo di rimborsi il professionista deve riportare una documentazione di tipo analitico delle spese stesse.
Oltre alla suddetta possibilità di rimborso, l'architetto può (art. 5 D.M. 21 agosto 1958) conglobare tutti i compensi accessori in un valore percentuale rispetto all'importo dell'opera che però non può superare il 60% degli onorari a percentuale.
A.4.5 Le responsabilità del professionista, progettista o direttore dei lavori, sono quelle indicate dal Codice Civile in primo luogo, e dalla legge sugli appalti pubblici 109/94 e successive modifiche ed integrazioni.
Sono di tipo civile e penale e derivano dalle obbligazioni assunte dal professionista nella convenzione di incarico.
A.4.6 Con l'approvazione della Legge quadro per i lavori pubblici n. 109/94 (art. 30 comma 5) e del suo Regolamento di attuazione, il professionista incaricato della progettazione è obbligato a dotarsi di polizza assicurativa, e ciò vale sia per gli architetti autonomi che per i dipendenti (artt. 104 e105, DPR.554/99).