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REDAZIONE PIANO DI LOTTIZZAZIONE

a) planimetria generale della zona, comprendente le proprietà soggette al piano di lottizzazione, in scala 1:500 sulla quale dovranno essere indicati:

- le aree interessate al progetto con la distinzione fra le aree destinate ad uso privato e quelle destinate ad uso pubblico (strade, piazze, parcheggi, aree per attrezzature di interesse collettivo, e di interesse pubblico, giardini pubblici, ecc.);

- quantità totale e percentuale delle aree destinate ad uso privato e quelle destinate ad uso pubblico;

- gli allineamenti, destinazioni e densità previsti dal piano regolatore generale o dal programma di fabbricazione;

b) planimetria generale del progetto del piano di lottizzazione, in scala 1:500 ovvero 1:200, a seconda delle dimensioni del piano, contenente i seguenti elementi:

- larghezza delle vie e delle piazze, o altro spazio pubblico, o ad uso pubblico;

- spazi riservati al parcheggio, sia pubblico (D.M.1444/68) che privato (app. C, Circ. 425/67);

- distanze delle costruzioni dai fili stradali e tra fabbricati;

- planivolumetria quotata (altezze degli edifici e numero dei piani fuori terra), per riscontrare la rispondenza del progetto alle prescrizioni piano regolatore generale o del programma di fabbricazione e del regolamento edilizio nonché del decreto ministeriale 2-4-1968;

c) planimetria quotata in scala 1:500 o 1:200 del progetto delle opere di urbanizzazione primaria e cioè:

a- strade residenziali: deve essere esteso ad altre esistenti; se queste sono private deve essere corredato della documentazione comprovante la relativa servitù attiva per raggiungere la strada o le strade pubbliche; sezioni delle strade;

b- rete dell'impianto di fognatura per lo smaltimento delle acque nere e bianche, precisando anche il sistema di dispersione e di smaltimento finale e l'eventuale allacciamento ad altra rete esistente, con le relative concessioni per la immissione in essa;

c- rete idrica: deve precisare le modalità di allacciamento alla rete esistente dell'acquedotto;

d- rete di distribuzione dell'energia elettrica e del gas, se esiste, o è prevista;

e- rete illuminazione pubblica: il progetto va esteso a tutto il tracciato viario e deve anche precisare le modalità di allacciamento alla rete esistente della società erogatrice con le relative concessioni, i punti luce previsti e le eventuali cabine di trasformazione

d) schema di convenzione edilizia, alla cui stipula è subordinata l’Autorizzazione comunale, il quale deve precisare:

- le caratteristiche del piano proposto (volume complessivo costruibile ed indice medio di edificabilità, aree complessive della superficie ad uso privato ed ad uso pubblico);

- superficie totale delle aree per l’ urbanizzazione primaria e secondaria da cedere a titolo gratuito al comune, distinta per destinazione (strade, verde pubblico, ecc.);

- le opere di urbanizzazione primaria con la descrizione di massima delle opere da eseguirsi a carico del proprietario e tempi della loro realizzazione;

- periodo di validità del piano non superiore a dieci anni, ed eventuali tempi di attuazione;

- garanzie finanziarie per l'adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione.

Per quanto concerne le aree da riservarsi alle attrezzature di interesse collettivo (scuole, verde pubblico, aree per parcheggio pubblico, centri commerciali e sociali, ecc.) le percentuali debbono essere quelle stabilite dal decreto ministeriale 2-4-1968 come pure debbono essere osservate le norme relative allo sfruttamento delle aree destinate ad uso privato (altezza, volume, distanze tra fabbricati e dai fili stradali, ecc.) stabilite dallo stesso decreto, compatibilmente ed in relazione con le norme di attuazione del piano regolatore generale e del programma di fabbricazione.

0nde ottenere il prescritto "nulla osta" per l'approvazione di competenza comunale, dovranno essere inviati, in duplice copia, i seguenti elaborati:

-deliberazione consiliare di approvazione del progetto e dello schema di convenzione edilizia, debitamente approvata dalla giunta provinciale amministrativa o in via di approvazione;

- schema di convenzione edilizia che fa parte integrante della deliberazione consiliare;

- copia del verbale della commissione igienico-edilizia comunale:

- progetto completo delle planimetrie sopra descritte, compresa la relazione;

- parere della soprintendenza ai monumenti.