A03

(1) L’agricoltura

L'inquadramento della nostra agricoltura nell'ambito della Unione europea, ha portato in una prima fase non poche difficoltà, ma a un bilancio complessivo ha poi finito per rivelarsi sostanzialmente positivo.

Il settore cerealicolo mantiene un'importanza basilare nell'economia agricola nazionale, mentre la superficie forestale non è molto estesa (22,5% del territorio nazionale)

Allevamento

Sostanzialmente uguale a quella dell'agricoltura è la situazione dell'allevamento. Il progresso del settore è stato frenato dall'introduzione delle norme restrittive imposte dall'UE.

Pesca

Con un certo deficit nell'interscambio con l'estero si chiude anche il bilancio complessivo del settore ittico.

Risorse energetiche e minerarie

Il paese non manca di fonti energetiche; esso figura fra i maggiori produttori di energia idroelettrica, è ben fornito di gas naturale, ma la disponibilità di materie prime è assolutamente insufficiente. I consumi energetici nazionali sono più che doppi rispetto alla produzione interna

Quanto alle risorse minerarie, esse si presentano sufficientemente differenziate, ma tutte presenti in quantità minime o comunque difficili o antieconomiche da sfruttare.

(2) Industria

La povertà di materie prime e di fonti di energia ha ritardato, rispetto agli altri grandi paesi europei, l'inizio del processo di industrializzazione dell'Italia. Il massiccio abbandono dell'attività agricola negli anni 50 ha messo però a disposizione delle industrie un'abbondante manodopera

. Gli indispensabili sbocchi interni ed esteri sono stati assicurati da un mercato nazionale di oltre 50 milioni di consumatori e dalla facilità di accesso ai mercati internazionali

Questo sviluppo ha messo in moto lo spostamento di centinaia di migliaia di lavoratori

Negli anni 80 l'imporsi di nuovi modelli di vita, di nuovi bisogni e di nuovi interessi ha rotto il sostanziale equilibrio fra attività industriali e terziario, a tutto vantaggio di quest'ultimo

Infine, un improvviso e consistente aumento del prezzo del petrolio e delle materie prime ha contribuito a innescare una gravissima crisi economica internazionale.

A fianco delle attività industriali, grande diffusione hanno le attività artigianali.

(3) Terziario

La continua evoluzione socioeconomica del paese trova il suo riscontro nel progressivo sviluppo delle attività del settore terziario, che alla fine degli anni Ottanta occupava da solo poco meno del 60% dei lavoratori attivi. La crescita dell'occupazione si è manifestata sia nel ramo pubblico sia in quello privato. La pubblica amministrazione, nel suo complesso, raggiunge i 3,6 milioni di dipendenti, con una prevalenza assoluta della scuola e della sanità,