| LR 3 NOVEMBRE 1998 N. 79 "NORME PER LA VALUTAZIONE
DI IMPATTO AMBIENTALE" APPROVAZIONE NUOVO TESTO
NORME TECNICHE DI CUI ALL´ART.22 DISPOSIZIONI ATTUATIVE
DELLE PROCEDURE.
BURT. N 41 DEL 13-10-1999
4. SIGNIFICATIVITA DEGLI IMPATTI
Per ogni impatto individuato va verificato preliminarmente
se e
o meno significativo.
Un impatto non significativo e un effetto
che, pur
verificandosi, non supera il "rumore di fondo"
delle variazioni
di stato non percepite come modificazioni della
qualita
ambientale.
Si deve quindi procedere alla classificazione degli
impatti
significativi.
5. Scala di rilevanza degli impatti
Gli impatti significativi sono classificati secondo
i criteri
seguenti:
- secondo il loro segno, in positivi e negativi;
- secondo la loro dimensione, in lievi, rilevanti,
molto
rilevanti
- secondo la loro dimensione temporale, in reversibili
a breve
termine, reversibili a lungo termine, irreversibili
Combinando la rilevanza e lestensione nel tempo, si
ottiene una
scala ordinale di importanza degli impatti (positivi
e negativi)
Scala ordinale di significativita degli impatti
Rango Impatto
5 Molto rilevante Irreversibile
4 Molto rilevante Reversibile a lungo
termine
Rilevante Irreversibile
3 Molto rilevante Reversibile a breve
termine
Rilevante Reversibile a lungo
termine
Lieve Irreversibile
2 Rilevante Reversibile a breve
termine
Lieve Reversibile a lungo
termine
1 Lieve Reversibile a breve
termine
6. SELEZIONE DEGLI IMPATTI CRITICI
Una volta classificati gli impatti significativi
e la qualita
delle risorse, secondo le scale ordinali riportate
nelle
precedenti tabelle, si selezionano gli impatti
critici dal
complesso degli effetti previsti. Gli impatti
critici
rappresentano gli effetti (negativi e positivi)
di maggiore
rilevanza sulle risorse di qualita piu elevata, cioe
quelli
che costituiscono presumibilmente i nodi principali
di conflitto
sulluso delle risorse ambientali che occorre affrontare.
La selezione degli impatti critici si ottiene applicando
la scala
ordinale combinata impatti-componenti ambientali, riportata
nella
tabella seguente, costruita incrociando la classificazione
degli
impatti con quella della qualita delle componenti ambientali.
Gli impatti critici sono quelli appartenenti di
norma alla
frontiera individuata nella tabella degli impatti
critici, di
seguito riportata, e nello specifico:
- tutti gli impatti molto rilevanti e irreversibili,
ad eccezione
di quelli esercitati sulle componenti ambientali
che non
possiedono alcuna delle caratteristiche di pregio;
- gli impatti molto rilevanti e reversibili a lungo
termine, e
quelli rilevanti e irreversibili sulle componenti
che
possiedono almeno due delle caratteristiche
di pregio
utilizzate nella classificazione della qualita
delle
componenti ambientali;
- gli impatti molto rilevanti e reversibili a breve
termine,
rilevanti e reversibili a lungo termine e quelli
lievi e
irreversibili sulle componenti ambientali che possiedono
almeno
tre delle caratteristiche di cui sopra;
- tutti gli impatti sulle componenti ambientali che
possiedono
tutte le caratteristiche di pregio.
Oltre alla frontiera degli impatti critici, nella
tabella
seguente viene anche individuata una "categoria
di incertezza",
contrassegnata dalla lettera f, che include quegli impatti
la cui
criticita non puo essere definita a priori, ma deve
essere
valutata in relazione agli specifici casi sottoposti
a
valutazione.
Questa scala di importanza va ulteriormente verificata
alla luce
della probabilita di impatto, che puo variare da:
- impatto sicuro;
- impatto molto probabile;
- impatto probabile;
e dellampiezza geografica di esso, che puo variare da:
- microscala
- mesoscala
- macroscala
Attribuendo a tali criteri (probabilita e ampiezza
geografica)
il valore di coefficiente correttivo (da 3
a 1), la
significativita e ulteriormente definita, sia utilizzando
uno
dei parametri, sia entrambi, sia in combinazione:
FATTORI CORRETTIVI
sicuro molto probabile probabile
macro scala 9 6
3
meso scala 6 4
2
micro scala 3 2
1
Le strutture operative riportano gli esiti dei
precedenti
passaggi nella tabella di sintesi degli impatti
critici di
seguito riportata, e redigono un apposito rapporto,
contenente la
proposta di sottoposizione o meno del progetto alla
procedura di
VIA (art. 11, comma 5).
Tabella di sintesi degli impatti critici
Impatto Criticita
DECISIONE
Individuati gli impatti critici e preso atto del
livello di
preoccupazione del pubblico, attraverso lanalisi del
rapporto
redatto dalle strutture operative e della relativa
tabella di
sintesi degli impatti critici, lAutorita competente
assume una
delle seguenti decisioni:
1. non risulta nessun impatto critico: il progetto prosegue
2. gli impatti critici sono conosciuti e mitigabili:
il progetto
prosegue con prescrizioni - si adottano misure di
mitigazione
e si implementa un monitoraggio;
3. gli impatti critici non sono conosciuti: deve essere
avviata
una procedura di VIA dove si raccolgano
ulteriori
informazioni;
4. gli impatti significativi sono conosciuti e non mitigabili:
la
proposta deve essere modificata, e quindi
sottoposta
nuovamente a procedura di verifica, o abbandonata.
LAutorita competente comunica al Proponente la
decisione
assunta, trasmettendogli una apposita relazione che
riporti i
passaggi tecnici che hanno portato alla decisione ed
esplichi la
decisione stessa.
Prescrizioni finalizzate alleliminazione e/o alla
mitigazione
degli impatti
Qualora la decisione assunta nellambito della procedura
di
verifica sia la n. 2: "gli impatti significativi
sono conosciuti
e mitigabili: il progetto prosegue con prescrizioni
- si adottano
misure di mitigazione e si implementa un monitoraggio",
le
strutture operative devono procedere allindividuazione
delle
prescrizioni finalizzate alleliminazione e/o alla
mitigazione
degli impatti sfavorevoli sullambiente e delle
azioni di
monitoraggio (art. 11, comma 8).
A tal fine, devono procedere alla compilazione della
seguente
scheda:
Impatti Criticita Prescrizioni Misure Monitoraggio
mitigazione
_____ ______ _____ _____
______
_____ ______ _____ _____
______
_____ ______ _____ _____
______
dove, nella prima colonna si riportano tutti gli impatti
critici
individuati nellambito della procedura di verifica,
nella
seconda colonna si riporta, per ogni impatto critico,
il livello
di criticita, individuato sempre nellambito della procedura
di
verifica (ad esempio, 9a, 6c, ecc.), e nelle colonne
successive
si definiscono, rispettivamente, le prescrizioni,
le misure di
mitigazione e le esigenze di monitoraggio relative
ad ogni
impatto critico.
La definizione delle prescrizioni, delle misure di
mitigazione e
delle esigenze di monitoraggio deve essere effettuata
tenendo
conto del livello di significativita degli impatti:
a livelli di
significativita elevati devono corrispondere prescrizioni,
misure di mitigazione e di monitoraggio molto specifiche,
che
garantiscano il completo controllo dei fattori di impatto,
mentre
a livelli di significativita inferiori possono corrispondere
prescrizioni piu generiche, e potrebbe risultare non
necessaria
lindividuazione di misure di mitigazione e/o di monitoraggio.
Le prescrizioni e le misure di mitigazione e di
monitoraggio
dipendono dalla natura e dalle caratteristiche del
fattore di
impatto e della componente ambientale che subisce
limpatto
stesso, e sono definite dalle strutture operative
sulla base
delle conoscenze esistenti e/o attraverso ulteriori
attivita
conoscitive.
1.3. PROCEDURA PER LA FASE PRELIMINare
La fase preliminare (art. 12) ha lo scopo di identificare
le
relazioni fra progetto ed ambiente che devono essere
approfondite
dallo studio di impatto ambientale, e in particolare:
- gli impatti che devono essere valutati;
- le alternative da considerare, comprese le misure
per mitigare
gli impatti;
- il programma, le risorse e le consulenze richieste
dallo studio
di impatto;
- gli studi e le indagini da condurre;
- i metodi da usare per prevedere la magnitudo degli
impatti;
- lindividuazione dei soggetti interessati.
ISTRUTTORIA DELLA DOMANDA DI AVVIO DELLA FASE PRELIMINARE
Tenendo conto degli obiettivi della fase preliminare
sopra
definiti, le strutture operative effettuano listruttoria
della
domanda di avvio della fase preliminare (art. 12,
comma 4)
attraverso le fasi di lavoro di seguito descritte.
1. IDENTIFICAZIONE DEI POTENZIALI IMPATTI
Lidentificazione dei potenziali impatti significativi
avviene
considerando come il progetto puo interagire con il
suo ambiente
durante tutte le fasi della sua messa in opera.
Questa operazione deve essere svolta applicando la metodologia
di
valutazione degli impatti descritta nellambito della
procedura
di verifica.
Lapplicazione di tale metodologia porta a selezionare
gli
impatti critici dal complesso degli impatti
previsti,
identificando cosi gli impatti che, nellambito dello
studio di
VIA, dovranno essere analizzati e valutati
con maggiore
dettaglio.
Qualora il progetto in esame sia gia stato sottoposto
a
procedura di verifica, tale fase della procedura preliminare
si
intende gia svolta e le strutture operative possono
procedere
con la seconda fase.
2. ESAME DELLE ALTERNATIVE
Le strutture operative devono esaminare le alternative
che sono
state considerate dal proponente durante le fasi di
progettazione
e quali ulteriori alternative possono essere considerate
per
ridurre limpatto del progetto.
- Le tipologie di alternative che possono essere
prese in
considerazione nellambito dello studio di VIA possono
essere
cosi individuate:
- alternative strategiche: consistono nella individuazione
di
misure per prevenire la domanda e/o in misure
diverse per
realizzare lo stesso obiettivo;
- alternative di localizzazione: consistono
nella
individuazione di diverse localizzazioni dellintervento,
definite in base alla conoscenza dellambiente,
alla
individuazione di potenzialita duso dei suoli
e ai limiti
rappresentati da aree critiche e sensibili;
- alternative di processo o strutturali: consistono
nellesame
di differenti tecnologie e processi e di materie
prime da
utilizzare;
- alternative di compensazione o di mitigazione
degli effetti
negativi: consistono nella ricerca di contropartite
nonche
in accorgimenti vari (progettuali, costruttivi,
gestionali,
ecc.) per limitare gli impatti negativi non eliminabili;
- alternativa zero: consiste nel non realizzare il
progetto.
Lesame puo avvenire applicando alle varie alternative
la
metodologia di valutazione degli impatti descritta
nellambito
della procedura di verifica, al fine di confrontare
numero e
qualita degli impatti, anche in contraddittorio con
il pubblico
e il proponente.
3. DOCUMENTO DI SINTESI
I punti 1 e 2 forniscono una lista di potenziali
impatti
significativi e di alternative che devono essere studiati
nella
VIA.
Le strutture operative devono procedere ad un esame
di sintesi,
individuando gli impatti e le alternative su cui
e importante
focalizzare lo studio di VIA per ottenere le
informazioni
necessarie alla decisione finale.
Gli impatti su cui focalizzare lo studio di VIA comprendono
gli
impatti critici risultanti dalla fase di lavoro
di cui al
precedente punto 1.
Le alternative su cui focalizzare lo studio di
VIA sono le
alternative i cui impatti critici, individuati
in base
allanalisi di cui al precedente punto 2, sono per
numero e
rilevanza inferiori o confrontabili con quelli del
progetto in
esame.
Le strutture operative devono, inoltre, definire
il piano di
lavoro per la VIA, individuando:
- i dati che si devono utilizzare per lanalisi degli
impatti;
- i metodi di stima e di valutazione degli impatti
che si devono
applicare;
- la metodologia di indagine e di valutazione
che si deve
applicare per effettuare il confronto tra gli impatti
critici
esercitati rispettivamente dal progetto proposto
e dalle
alternative individuate;
- la descrizione dei criteri da seguire per lindividuazione
delle misure di mitigazione e delle esigenze di monitoraggio;
- gli esperti e le organizzazioni che si devono consultare;
- i tempi e le risorse necessarie per lelaborazione
dello studio
di impatto ambientale.
La definizione del piano di lavoro puo essere effettuata
con
lausilio delle liste di controllo riportate nel
seguito,
articolate secondo la struttura richiesta per lo studio
di VIA:
1. Descrizione del progetto;
2. Descrizione dellambiente;
3. Analisi degli impatti;
4. Analisi delle alternative;
5. Misure di mitigazione;
6. Monitoraggio;
7. Aspetti metodologici e operativi.
Per ognuna delle voci riportate nelle liste di controllo,
deve
essere indicata la rilevanza dellinformazione per
il progetto
analizzato, e, qualora linformazione risulti rilevante,
laddove
necessario, devono essere definiti i contenuti, le
modalita e i
tempi di svolgimento delle relative indagini nellambito
dello
studio di VIA, nonche le risorse da impiegare.
Gli esiti delle fasi di lavoro di cui ai punti
1, 2 e 3,
sintetizzati nella lista di controllo sopra
riportata,
costituiscono il documento di cui allart. 12, comma
4, da
utilizzare per le valutazioni conseguenti dellAutorita
Competente.
continua
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