Ordine degli Architetti di
Firenze e Prato

Commissione Normativa
in collaborazione con


Deliberazioni giunta regionale N 1068 del 20/09/1999
LR 3 NOVEMBRE 1998 N. 79 "NORME PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE" APPROVAZIONE NUOVO TESTO LINEE GUIDA DI CUI ALLART. 22 "DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELLE PROCEDURE".
(BURT N 41 DEL 13/10/1999)

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

Altra documentazione utile ai fini della procedura di verifica,
che sarebbe opportuno allegare alla domanda di avvio della
procedura stessa, e la seguente:
- individuazione delle altre autorizzazioni necessarie per il
progetto;
- rapporto tra il progetto e altre attivita progettate o
esistenti;
- futuri progetti previsti sul sito o nelle vicinanze;
- ulteriore richiesta di servizi quali trattamento delle acque
reflue o raccolta e eliminazione dei rifiuti, generata dal
progetto;
- fotografie del sito e delle vicinanze;
3.2. Domanda di avvio della fase preliminare (art. 12, comma 2)
Qualora il progetto sia stato sottoposto alla procedura di
verifica di cui allart. 11, lelaborato da allegare alla domanda
di avvio della fase preliminare (art. 12, comma 2) deve essere
cosi articolato:
1. Esiti documentali della procedura di verifica;
2. Piano di lavoro per lelaborazione dello studio di impatto
ambientale, che contenga:
- la descrizione dei metodi che si intendono utilizzare per
lindividuazione dei potenziali impatti significativi, intesi
come i potenziali effetti di azioni di progetto che possono
provocare significative alterazioni di singole componenti
ambientali, o del sistema ambientale nel suo complesso;
- la previsione dei potenziali impatti critici, intesi come gli
impatti, negativi e positivi, di maggiore rilevanza sulle
risorse di qualita piu elevata, ovvero gli impatti che
costituiscono presumibilmente i nodi principali di conflitto
sulluso delle risorse ambientali;
- i dati che si intendono utilizzare per lanalisi degli impatti
critici;
- la descrizione dei metodi di stima e di valutazione degli
impatti critici che si intendono applicare;
- la descrizione della metodologia di indagine e di valutazione
che si intende applicare per effettuare il confronto tra gli
impatti critici esercitati rispettivamente dal progetto
proposto e dalle alternative individuate;
- la descrizione dei criteri che si intendono seguire per
lindividuazione delle misure di mitigazione e delle esigenze
di monitoraggio;
- gli esperti e le organizzazioni che si intendono consultare;
- i tempi e le risorse previsti per lelaborazione dello studio
di impatto ambientale;
- un programma per linformazione al pubblico.
3. Elenco delle Amministrazioni interessate di cui allart. 8
della legge;
4. Elenco delle pubbliche amministrazioni competenti al rilascio
di autorizzazioni, concessioni, ed altri atti di assenso comunque
denominati, ed altresi di quelle competenti allemanazione di
pareri, o delle quali sia necessario acquisire lintesa, nonche
di ogni altra Amministrazione comunque interessata alla
realizzazione del progetto.
Qualora il progetto non sia stato sottoposto alla procedura di
verifica di cui allart. 11, lelaborato da allegare alla domanda
di avvio della fase preliminare (art. 12, comma 2) deve essere
cosi articolato:
1. Descrizione del progetto preliminare, che comprenda la
documentazione richiesta, in merito, al proponente per la
presentazione della domanda di attivazione della procedura di
verifica;
2. Studio sugli effetti urbanistico-territoriali ed ambientali
dellopera o altro intervento progettato, che comprenda la
documentazione richiesta, in merito, al proponente per la
presentazione della domanda di attivazione della procedura di
verifica;
3. Relazione descrittiva che evidenzi le motivazioni, le
finalita, le alternative di localizzazione, nonche gli
interventi alternativi ipotizzabili, che comprenda la
documentazione richiesta, in merito, al proponente per la
presentazione della domanda di attivazione della procedura di
verifica;
4. Piano di lavoro per lelaborazione dello studio di impatto
ambientale, che contenga:
- la descrizione dei metodi che si intendono utilizzare per
lindividuazione dei potenziali impatti significativi, intesi
come i potenziali effetti di azioni di progetto che possono
provocare significative alterazioni di singole componenti
ambientali, o del sistema ambientale nel suo complesso;
- la previsione dei potenziali impatti critici, intesi come gli
impatti, negativi e positivi, di maggiore rilevanza sulle
risorse di qualita piu elevata, ovvero gli impatti che
costituiscono presumibilmente i nodi principali di conflitto
sulluso delle risorse ambientali;
- i dati che si intendono utilizzare per lanalisi degli impatti
critici;
- la descrizione dei metodi di stima e di valutazione degli
impatti critici che si intendono applicare;
- la descrizione della metodologia di indagine e di valutazione
che si intende applicare per effettuare il confronto tra gli
impatti critici esercitati rispettivamente dal progetto
proposto e dalle alternative individuate;
- la descrizione dei criteri che si intendono seguire per
lindividuazione delle misure di mitigazione e delle esigenze
di monitoraggio;
- gli esperti che si intendono consultare;
- i tempi e le risorse previsti per lelaborazione dello studio
di impatto ambientale;
- un programma per linformazione al pubblico.
5. Elenco delle Amministrazioni interessate di cui allart. 8
della legge;
6. Elenco delle pubbliche amministrazioni competenti al rilascio
di autorizzazioni, concessioni, ed altri atti di assenso comunque
denominati, ed altresi di quelle competenti allemanazione di
pareri, o delle quali sia necessario acquisire lintesa, nonche
di ogni altra Amministrazione comunque interessata alla
realizzazione del progetto.
3.3. Contenuti dello studio di impatto ambientale
Lo studio di impatto ambientale, di cui allart. 12, comma 2, e
art. 13, comma 2 della legge, deve essere cosi articolato:
1. Descrizione del progetto
2. Descrizione dellambiente
3. Analisi degli impatti
4. Analisi delle alternative
5. Misure di mitigazione
6. Monitoraggio
7. Aspetti metodologici e operativi

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
La descrizione del progetto deve indicare quale intervento si
intende realizzare, con quali motivazioni, in quale luogo e con
quali scadenze temporali. La documentazione da presentare deve
dunque chiarire quali sono le ragioni delliniziativa, il suo
inquadramento nelle decisioni o nei programmi che stanno a monte,
le utilita che si intendono perseguire e le condizioni alle
quali si e disposti ad assoggettarsi, le caratteristiche
tecniche del progetto (tipo di opera, durata dellopera e dei
lavori, ecc.).
Nello specifico, lo studio di impatto ambientale deve contenere:
1. una descrizione degli scopi e degli obiettivi del progetto;
2. lillustrazione della coerenza delle opere e degli interventi
proposti con:
- le norme tecniche che regolano la realizzazione dellopera;
- la normativa ambientale;
- le norme e prescrizioni di strumenti urbanistici, piani
paesistici e territoriali e piani di settore (trasporti,
gestione risorse idriche, gestione rifiuti, ecc.).;
- i vincoli paesaggistici, naturalistici, architettonici,
archeologici, storico-culturali, demaniali ed idrogeologici,
servitu ed altre limitazioni alla proprieta;
- i condizionamenti indotti dalla presenza di aree naturali
protette istituite ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394
e della LR 11 aprile 1995, n. 49 e delle relative aree
contigue, ovvero di siti individuati ai sensi della direttiva
n. 92/43/CEE, come siti di importanza comunitaria (SIC) o zone
speciali di conservazione (ZSC), ovvero delle aree interessate
da elementi di tutela delle risorse essenziali cosi come
definiti, commi 1 e 2 dellart. 2 della LR n. 5/1995,
individuate dagli strumenti di pianificazione di ogni livello;
- i condizionamenti indotti dalla natura e vocazione dei luoghi e
da particolari esigenze di tutela ambientale.
3. la descrizione delle opere e degli interventi proposti,
attraverso la presentazione della seguente documentazione:
- dimensioni del progetto in termini, per esempio, di superfici e
volumi, dimensioni delle strutture, flussi, input e output,
potenzialita, costi, durata;
- programma di attuazione, compresi lanalisi e preparazione del
sito, la costruzione, lavviamento, il funzionamento, lo
smantellamento, il ripristino e il recupero;
- piani preliminari, diagrammi e/o mappe;
- descrizione della tecnica prescelta, con riferimento alle
migliori tecniche disponibili a costi non eccessivi, e delle
altre tecniche previste per prevenire le emissioni degli
impianti e per ridurre lutilizzo delle risorse naturali,
confrontando le tecniche prescelte con le migliori tecniche
disponibili;
- descrizione della natura e dei metodi di produzione o di altri
tipi di attivita relativi alla fase di esercizio del progetto;
- elenco degli interventi connessi e necessari alla realizzazione
del progetto, o che potrebbero intervenire come conseguenza del
progetto (ad es. estrazioni di minerali, nuove forniture
idriche, produzione o trasmissione di energia, costruzione di
strade, abitazioni, sviluppo economico);
Il livello di progettazione deve essere quello "definitivo"
previsto dallattuale legge sui lavori pubblici. Si riporta la
definizione di progetto definitivo ex art. 16 legge 109/1994
(cosi come modificato dalla legge 415/1998) che al comma 4
recita: "Il progetto definitivo individua compiutamente i lavori
da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei
vincoli, degli indirizzi e delle indicazioni stabiliti nel
progetto preliminare e contiene tutti gli elementi necessari ai
fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni ed
approvazioni. Esso consiste in una relazione descrittiva dei
criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonche delle
caratteristiche dei materiali prescelti e dellinserimento delle
opere sul territorio; nello studio di impatto ambientale ove
previsto; in disegni generali nelle opportune scale descrittivi
delle principali caratteristiche delle opere, delle superfici e
dei volumi da realizzare, compresi quelli per lindividuazione
del tipo di fondazione; negli studi ed indagini preliminari
occorrenti con riguardo alla natura ed alle caratteristiche
dellopera; nei calcoli preliminari delle strutture e degli
impianti; in un disciplinare descrittivo degli elementi
prestazionali, tecnici ed economici previsti in progetto nonche
in un computo metrico estimativo. Gli studi e le indagini
occorrenti, quali quelli di tipo geognostico, idrologico,
sismico, agronomico, biologico, chimico, i rilievi e i sondaggi,
sono condotti fino ad un livello tale da consentire i calcoli
preliminari delle strutture e degli impianti e lo sviluppo del
computo metrico estimativo".
4. una descrizione dei potenziali fattori di impatto, che
includa:
- dati relativi al fabbisogno di materie prime, di acqua e di
energia e alle probabili fonti, valutando la sostituibilita,
la riproducibilita o la rinnovabilita delle risorse
utilizzate;
- dati relativi alla produzione di rifiuti, di emissioni
atmosferiche, di scarichi idrici, di sversamenti nel suolo, di
sottoprodotti, di emissioni termiche, di rumori, di vibrazioni,
di radiazioni e ai metodi proposti per lo scarico e
leliminazione degli stessi;
- la descrizione delle caratteristiche di accesso e la
valutazione del traffico generato dallintervento;
- dati relativi ai materiali pericolosi utilizzati, immagazzinati
o prodotti sul sito;
- la definizione del rischio di incidenti (esplosioni, incendi,
rotture che comportano rilasci eccezionali di sostanze
tossiche, sversamenti accidentali, ecc.);
- una previsione dellimpatto del progetto sul patrimonio
naturale e storico, tenuto conto della destinazione delle zone
che possono essere danneggiate;

DESCRIZIONE DELLAMBIENTE
La descrizione dellambiente ha lo scopo di definirne le
caratteristiche e i livelli di qualita preesistenti
allintervento.
A tal fine, lo studio di impatto ambientale deve contenere una
descrizione dellambiente, che includa:
- lindividuazione dellambito territoriale di riferimento;
- una descrizione dello stato iniziale delle componenti
ambientali, con particolare riferimento alla popolazione, alla
fauna, alla vegetazione, al suolo e sottosuolo, allacqua,
allaria, ai fattori climatici, al patrimonio architettonico e
archeologico e agli altri beni materiali, al paesaggio, agli
aspetti socio-economici (assetto igienico-sanitario, assetto
territoriale, assetto economico) e allinterazione tra i vari
fattori;
- una mappa e una breve descrizione del sito e dellarea
circostante che indichino le caratteristiche fisiche, naturali
e antropizzate quali la topografia, la copertura del terreno e
gli usi territoriali (comprese le aree sensibili, quali le aree
residenziali, le scuole, le aree ricreative);
- lindividuazione delle aree e degli elementi importanti dal
punto di vista conservativo, paesaggistico, storico, culturale
o agricolo;
- dati relativi allidrologia, comprese le acque di falda e le
aree a rischio alluvionale;

ANALISI DEGLI IMPATTI
Lanalisi degli impatti ambientali ha lo scopo di identificare i
potenziali impatti critici esercitati dal progetto sullambiente
nelle fasi di analisi e preparazione del sito, costruzione,
operativita e manutenzione, nonche eventuale smantellamento
delle opere e ripristino e/o recupero del sito, e di prevederne e
valutarne gli effetti prodotti, attraverso lapplicazione di
opportuni metodi di stima e valutazione.
A tal fine, lo studio di impatto ambientale deve fornire:
1. lindividuazione dei potenziali impatti significativi (intesi
come i potenziali effetti di azioni di progetto che possono
provocare significative alterazioni di singole componenti
ambientali, o del sistema ambientale nel suo complesso),
attraverso lanalisi delle interazioni tra le azioni di
progetto e le componenti ambientali, con particolare
riferimento alla popolazione, alla fauna, alla vegetazione, al
suolo e sottosuolo, allacqua, allaria, ai fattori climatici,
al patrimonio architettonico e archeologico e agli altri beni
materiali, al paesaggio, agli aspetti socio-economici e
allinterazione tra i vari fattori.
2. la stima e la valutazione degli effetti prodotti dai
potenziali impatti significativi sullambiente, con
particolare attenzione per gli impatti critici (intesi come
gli impatti, negativi e positivi, di maggiore rilevanza sulle
risorse di qualita piu elevata, ovvero gli impatti che
costituiscono presumibilmente i nodi principali di conflitto
sulluso delle risorse ambientali), che comprenda:
- la descrizione delle componenti dellambiente soggette a
impatto ambientale nelle fasi di analisi conoscitiva e
preparazione del sito, costruzione, operativita e
manutenzione, nonche eventuale smantellamento delle opere e
ripristino e/o recupero del sito, con particolare riferimento
alla popolazione, alla fauna, alla vegetazione, al suolo e
sottosuolo, allacqua, allaria, ai fattori climatici, al
patrimonio architettonico e archeologico e agli altri beni
materiali, al paesaggio, agli aspetti socio-economici (assetto
igienico-sanitario, assetto territoriale, assetto economico) e
allinterazione tra i vari fattori;
- la descrizione dei probabili effetti rilevanti, positivi e
negativi, delle opere e degli interventi proposti
sullambiente:
a) dovuti allattuazione del progetto;
b) dovuti allutilizzazione delle risorse naturali;
c) dovuti allemissione di inquinanti, alla creazione di
sostanze nocive e allo smaltimento di rifiuti;
d) dovuti a possibili incidenti;
e) dovuti allazione cumulativa dei vari fattori;
e la menzione dei metodi di previsione utilizzati per
individuare e misurare tali effetti sullambiente;
- la descrizione dei probabili effetti negativi o positivi, su
alcuni indicatori di sostenibilita:
a) la tutela della diversita biologica;
b) la tutela del rischio di esposizione ai campi
elettromagnetici;
c) la diminuzione delle emissioni in atmosfera di gas-serra.

3. Lanalisi costi-benefici dellopera o dellintervento, qualora
si tratti di opere pubbliche o comunque opere con finanziamento
pubblico.

ANALISI DELLE ALTERNATIVE
Lanalisi delle alternative ha lo scopo di individuare le
possibili soluzioni alternative e di confrontarne i potenziali
impatti con quelli determinati dallintervento proposto.
A tal fine, lo studio di impatto ambientale deve fornire:
1. una descrizione delle alternative che vengono prese in esame,
con riferimento a:
- alternative strategiche: consistono nella individuazione di
misure per prevenire la domanda e/o in misure diverse per
realizzare lo stesso obiettivo;
- alternative di localizzazione: sono definibili in base alla
conoscenza dellambiente, alla individuazione di potenzialita
duso dei suoli e ai limiti rappresentati da aree critiche e
sensibili;
- alternative di processo o strutturali: consistono nellesame di
differenti tecnologie e processi e di materie prime da
utilizzare;
- alternative di compensazione o di mitigazione degli effetti
negativi: consistono nella ricerca di contropartite nonche in
accorgimenti vari per limitare gli impatti negativi non
eliminabili;
- alternativa zero: consiste nel non realizzare il progetto;
2. lesposizione dei motivi della scelta compiuta, con
riferimento alle alternative individuate, ivi compresa
lalternativa zero, qualora esso non sia previsto in un piano o
programma comunque gia sottoposto a VIA.

MISURE DI MITIGAZIONE
Le misure di mitigazione sono misure volte a ridurre o contenere
gli impatti ambientali previsti, affinche lentita di tali
impatti si mantenga sempre al di sotto di determinate soglie di
accettabilita e affinche sia sempre garantito il rispetto delle
condizioni che hanno reso il progetto accettabile dal punto di
vista del suo impatto sullambiente.
Lo studio di impatto ambientale deve contenere la descrizione e
la quantificazione delle misure previste per ridurre, compensare
o eliminare gli eventuali effetti negativi sullambiente, sia
durante la realizzazione sia durante la gestione degli
interventi.

MONITORAGGIO
Il monitoraggio degli impatti deve garantire la verifica, nelle
diverse fasi (realizzazione, esercizio, ecc.), dei parametri di
progetto e delle relative perturbazioni ambientali (livelli delle
emissioni, rumorosita, ecc.), il controllo degli effetti, nello
spazio e nel tempo, sulle componenti ambientali, nonche il
controllo dellefficacia delle misure di mitigazione previste.
Lo studio di impatto ambientale deve contenere la descrizione
delleventuale programma di monitoraggio al quale assoggettare le
opere o gli interventi.

Aspetti metodologici e operativi
Lo studio di impatto ambientale deve infine contenere:
1. la descrizione e la motivazione delle metodologie di indagine
e di valutazione impiegate;
2. lelencazione degli esperti che hanno redatto lo studio e i
relativi curricula;
3. il sommario delle eventuali difficolta (lacune tecniche o
mancanza di conoscenze) incontrate nella redazione dello
studio.
4. Modalita applicative e di attuazione degli obblighi previsti
dalla legge relativamente allinformazione, alla pubblicita
ed alla partecipazione degli interessati alle procedure di VIA

OBBLIGHI DEL PROPONENTE: PROCEDURA ORDINARIA
1. Principi generali in materia di partecipazione
Secondo lart. 4 della LR 79/1998: "In base alle norme della
presente legge, in tutte le fasi del procedimento per la
valutazione di impatto ambientale, sono garantiti:
a) lo scambio di informazioni e la consultazione tra il soggetto
proponente e lautorita competente;
b) linformazione e la partecipazione dei cittadini al
procedimento;
c) la semplificazione, la razionalizzazione ed il coordinamento
delle valutazioni e degli atti autorizzativi in materia
ambientale, da perseguirsi attraverso gli strumenti e le
modalita disciplinate dagli articoli seguenti".
2. Fase di valutazione finale (art. 3 comma 2 del regolamento
tipo sulla partecipazione allegato alle norme tecniche)
a) Il proponente pubblica, a proprie spese e cura, avviso
dellavvenuto deposito dello studio di impatto definitivo.
Lavviso e pubblicato su due quotidiani a diffusione regionale o
locale. LAvviso deve indicare:
- Le generalita del proponente
- Lindicazione del progetto presentato e della relativa
localizzazione
- La sommaria descrizione delle sue finalita e caratteristiche
nonche del dimensionamento dellintervento
- Il luogo dove lo studio di impatto e depositato
- Lindicazione della data e della sede di presentazione del
progetto ex art. 14 comma 6 LR 79/1998
- il luogo ed il termine entro il quale presentare le
osservazioni da parte del pubblico;
b) Secondo il comma 7 dellart. 15 LR 79/1998: "Anche nel caso in
cui non si proceda ad inchiesta pubblica ai sensi del presente
articolo, il proponente puo, anche su propria richiesta, essere
chiamato, dallautorita competente, prima della conclusione
della procedura, ad un sintetico contraddittorio con i soggetti
che abbiano presentato pareri od osservazioni. Del verbale del
contraddittorio in tal modo acquisito agli atti del procedimento,
lautorita competente tiene conto ai fini della pronuncia di cui
allart. 18".
5. Eventuali modalita semplificate per la pubblicita di
progetti di dimensioni ridotte o di durata limitata realizzati da
artigiani o da piccole imprese

OBBLIGHI DEL PROPONENTE : PROCEDURA SEMPLIFICATA
1. Definizione di procedura semplificata (art. 2 lettera i) del
regolamento tipo sulla partecipazione allegato alle norme
tecniche)
E la procedura che si applica alle Piccole e Medie Imprese ed
alle aziende artigiane in attuazione dellart. 22 comma 1 lettera
c) della legge regionale 79/1998 secondo il quale la Giunta
regionale dovra elaborare modalita semplificate per la
pubblicita di progetti di dimensioni ridotte o di durata
limitata realizzati da artigiani o da piccole imprese. Per la
definizione di piccolo imprenditore vedasi art. 2083 Codice
Civile, legge 5/10/1991 n. 317 art. 1 (interventi per lo sviluppo
delle piccole imprese) e legge 8/8/1985 n. 443 art. 2 (legge
quadro artigianato)
2. Fase di valutazione finale (art. 4 comma 3 del regolamento
tipo sulla partecipazione allegato alle norme tecniche)
a) Il proponente pubblica avviso dellavvenuto deposito dello
studio di impatto definitivo.
Lavviso e pubblicato su due quotidiani a diffusione regionale o
locale nonche sullAlbo dei procedimenti aperti. LAvviso deve
indicare:
- la notizia dellavvenuta presentazione dello studio di impatto;
- il luogo dove lo studio di impatto e depositato insieme con il
contenuto delleventuale accordo raggiunta nella fase
preliminare punto d), nonche il rapporto del gruppo di lavoro
promosso dallUfficio competente sulla coerenza tra lo studio
presentato e dallaltro le direttive del gruppo di studio;
- il luogo ed il termine entro il quale presentare le
osservazioni da parte del pubblico;
- i diritti del pubblico secondo le modalita indicate dal
presente regolamento.
b) Entro 15 giorni dallavvio del procedimento, ex art. 14 comma
6 legge regionale 79/1998, il proponente dovra organizzare, in
collaborazione con il responsabile della partecipazione, una
presentazione pubblica del progetto e dello studio di impatto.

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