LR 3 NOVEMBRE 1998 N. 79 "NORME PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE" APPROVAZIONE NUOVO TESTO LINEE GUIDA DI CUI ALL´ART. 22 "DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELLE PROCEDURE".
(BURT N 41 DEL 13-10-1999)
LA GIUNTA REGIONALE DELIBERA
1. di approvare, ai sensi dell´art. 22 della LR 79/98, il nuovo
testo delle "Linee guida" riportato, in definitiva stesura,
nellallegato A che costituisce parte integrante e sostanziale
del presente atto;
2. di provvedere alla revoca della propria precedente
deliberazione n. 936 del 9.8.1999 concernente "LR 3 novembre
1998, n. 79 Norme per la valutazione di impatto ambientale -
Linee guida di cui allart. 22 Disposizioni attuative delle
procedure", che viene sostituita dalla presente deliberazione;
3. il presente provvedimento e soggetto a pubblicita ai sensi
della LR n. 9/95 in quanto atto conclusivo del procedimento
amministrativo regionale. In ragione del particolare rilievo del
provvedimento, che per il suo contenuto deve essere portato alla
piena conoscenza della generalita dei cittadini, se ne dispone
la pubblicazione per intero sul Bollettino Ufficiale della
regione Toscana ai sensi dellart. 2, comma 3 della Legge
Regionale n. 18/96.
(ALLEGATO A)
INDICE
1. Introduzione
2. Glossario
3. Criteri e metodi per leffettuazione delle
procedure disciplinate dallart. 11 e
seguenti
3.1. Domanda di attivazione della procedura
di verifica (art. 11, comma 2)
3.2. Domanda di avvio della fase preliminare
(art. 12, comma 2)
3.3. Contenuti dello studio di impatto
ambientale
4. Modalita applicative e di attuazione
degli obblighi previsti dalla presente
legge relativamente allinformazione,
alla pubblicita ed alla partecipazione
degli interessati alle procedure di VIA
5. Eventuali modalita semplificate per la
pubblicita di progetti di dimensioni
ridotte o di durata limitata realizzati
da artigiani o da piccole imprese
PREMESSA
CLAUDIO DEL LUNGO, Assessore allambiente della Regione Toscana
La nuova legge regionale 3 novembre 1998, n. 79 "Norme per
lapplicazione della valutazione di impatto ambientale" prevede,
tra le disposizioni attuative delle procedure, lemanazione di
apposite "Linee guida", le cui finalita sono da ricondurre alla
necessita di garantire il raggiungimento, nel caso di unopera
sottoposta a V.I.A, di un soddisfacente livello di
semplificazione ed omogeneizzazione degli adempimenti a carico
del proponente.
Da cio la volonta dellindividuazione di un linguaggio comune
tra progettisti e valutatori in grado di determinare una maggiore
efficienza ed efficacia delle procedure, ed un nuovo "modello di
partecipazione"; entrambe gli obiettivi mirano ad ottenere, nella
prassi amministrativa: la corretta gestione degli adempimenti
previsti, la omologazione, allinterno di un quadro sempre
aggiornabile, dei "comportamenti" e dei "risultati ottenuti", ma,
principalmente, una relazione tra "controllato" e "controllore"
rispettosa delle esigenze di entrambi.
In questo senso, anche alla luce delle altre iniziative avviate
dalla Regione Toscana in tema di razionalizzazione e
semplificazione dei procedimenti amministrativi, la presente
pubblicazione puo essere sicuramente considerata un
significativo passo in avanti verso la costruzione di un rapporto
maggiormente collaborativo e meno conflittuale tra
lAmministrazione pubblica ed i cittadini.
LINEE GUIDA RELATIVE ALLATTUAZIONE DELLA LR 79/98
Strumento di consultazione ad uso del proponente
1. INTRODUZIONE
In attuazione dellart. 22 della LR 12 novembre 1998, n. 79,
"Norme per lapplicazione della valutazione di impatto
ambientale", il presente lavoro prevede la predisposizione di
linee guida, ad uso del proponente, che consentano la corretta
gestione delle attivita e degli adempimenti a cui lo stesso
proponente e obbligato nel caso di attivazione di una procedura
di V.I.A. prevista dalla nuova legge regionale.
2. Glossario
Prima di definire i contenuti delle linee guida, si ritiene utile
presentare un glossario dei principali termini collegati a questa
procedura, che possa garantire la piena comprensione dei passaggi
operativi che verranno descritti nei paragrafi successivi. I
termini piu comunemente usati nellambito delle procedure di VIA
sono i seguenti:
- Valutazione di impatto ambientale: attivita designata ad
identificare e prevedere limpatto sullambiente biogeofisico e
sulla salute e benessere umano di proposte legislative,
politiche, programmi, progetti e procedure operative, ad
interpretare e comunicare le informazioni sugli impatti,
nonche a individuare le misure atte a prevenire, eliminare o
rendere minimi gli impatti negativi sullambiente, prima che
questi si verifichino effettivamente.
- Impatto ambientale: insieme delle alterazioni dei fattori e dei
sistemi ambientali, nonche delle risorse naturali, prodotte
dalle trasformazioni duso del suolo e degli insediamenti
umani.
Limpatto ambientale puo essere di varia natura. In linea
generale si possono individuare:
- impatto negativo: impatto a cui il soggetto valutante ha
riconosciuto elementi di indesiderabilita rispetto alle scale
di qualita adottate;
- impatto positivo: impatto a cui il soggetto valutante ha
riconosciuto elementi di desiderabilita rispetto alle scale di
qualita adottate;
- impatto a breve termine: impatto che produce alterazioni
immediate e di breve durata;
- impatto a lungo termine: impatto che produce alterazioni che
perdurano oltre la fase di costruzione e di iniziale esercizio
dellopera, o che derivano da croniche alterazioni
dellambiente causate dallopera in fase di esercizio;
- impatto reversibile: impatto che puo essere eliminato mediante
mitigazioni tecniche o processi naturali, in modo che lo stato
originario possa essere ripristinato;
- impatto irreversibile: impatto che produce modificazioni
definitive, tali per cui lo stato originario non puo essere
ripristinato;
- impatto diretto (o primario): impatto determinato dallo
svolgimento delle attivita di progetto;
- impatto indiretto (o secondario): impatto che si forma per
relazione indiretta, indotta, cumulativa o sinergica tra le
azioni primarie di progetto e le componenti ambientali, in aree
di impatto e su componenti ambientali non direttamente
collegate alle attivita di progetto in esame;
- impatto critico: impatto (negativo e positivo) di maggiore
rilevanza sulle risorse di qualita piu elevata, ovvero
impatto che costituisce presumibilmente uno dei nodi principali
di conflitto sulluso delle risorse ambientali.
- Ambiente: tutto il complesso dei fattori fisici, sociali,
culturali ed estetici che riguardano gli individui e le
comunita e ne determinano la forma, il carattere, le relazioni
e lo sviluppo.
- Procedura di verifica: fase amministrativa in cui si verifica
se un dato progetto debba essere o no assoggettato ad una
procedura di VIA.
- Fase preliminare: fase in cui, in rapporto alla natura
specifica dellintervento e dellambiente, vengono definite e
selezionate le alternative e vengono stabilite le finalita,
gli ambiti di indagine, i punti specifici di approfondimento, e
le metodologie dello studio di impatto.
- Studio di Impatto Ambientale: documento che deve essere
allegato al progetto presentato dal proponente per
lautorizzazione, contenente linsieme degli studi e ricerche
di settore svolte dagli esperti prescelti dal proponente,
necessari alla valutazione di impatto connesso alla costruzione
ed allesercizio delle attivita del progetto.
- Descrizione del progetto: fase tecnica della procedura di VIA,
inserita nellambito dello Studio di Impatto Ambientale, che ha
lo scopo di indicare quale intervento si intende realizzare,
con quali motivazioni, in quale luogo e con quali scadenze
temporali.
- Descrizione dellambiente: fase tecnica della procedura di VIA,
inserita nellambito dello Studio di Impatto Ambientale, che ha
lo scopo di caratterizzare e qualificare lambiente
potenzialmente interessato dagli effetti dellintervento in
progetto.
- Individuazione degli impatti: fase tecnica della procedura di
VIA, inserita nellambito dello Studio di Impatto Ambientale,
che ha lo scopo di individuare le componenti e i fattori
ambientali significativi sui quali intervengono le singole
azioni di progetto determinandone una piu o meno vasta e/o
desiderabile modificazione.
- Previsione degli impatti: fase tecnica della procedura di VIA,
inserita nellambito dello Studio di Impatto Ambientale, che ha
lo scopo di passare dalla individuazione dei potenziali impatti
alla previsione vera e propria degli stessi, prevedendo i
cambiamenti prodotti sullambiente dalla realizzazione del
progetto, attraverso lapplicazione di opportuni metodi di
stima.
- Valutazione degli impatti: fase tecnica della procedura di VIA,
inserita nellambito dello Studio di Impatto Ambientale, che ha
lo scopo di passare da una stima degli impatti previsti sulle
diverse componenti ambientali, a una valutazione
dellimportanza che la variazione prevista per quella
componente o fattore ambientale assume in quel particolare
contesto.
- Valutazione di incidenza (ex art. 5, DPR 8 settembre 1997, n.
357): relazione documentata per individuare e valutare i
principali effetti che il piano e/o progetto puo avere sul
sito di importanza comunitaria (ex direttiva 92/43/CEE), tenuto
conto degli obiettivi di conservazione del medesimo.
- Ambito territoriale di riferimento: porzione di territorio su
cui ricadono gli effetti dellintervento in progetto.
- Sito: area direttamente interessata dallintervento in
progetto.
- Area vasta: area interessata dai potenziali effetti del
progetto, diretti ed indiretti. Tale area puo assumere confini
differenti a seconda della categoria di effetti considerati.
- Progetto: e la prefigurazione tecnica di interventi materiali
(costruzione di opere, impianti, ecc.) nellambiente.
- Azioni di progetto: elementi dellintervento (ad esempio
scarichi, macchinari, ecc.) che costituiscono la sorgente di
interferenze sullambiente circostante e ne sono quindi causa
di perturbazione.
- Alternative: le alternative pensate per conseguire gli
obiettivi di una azione, comprese le alternative alla proposta
e le alternative pensate per il raggiungimento della proposta
(alternative di sito, di processo, di programma, ecc
- Scenario: descrizione coerente dellevoluzione prevista per una
data area a seguito delle azioni di progetto, che tiene conto
anche delle variabili che non sono sotto il controllo ne del
progettista ne dellautorita che approva il progetto, ma che
possono influire in maniera determinante sugli esiti del
progetto stesso.
- Componenti ambientali: elementi costitutivi dellambiente
(aria, acqua, suolo, ecc.).
- Monitoraggio: insieme dei controlli successivi alla
realizzazione dellintervento, effettuati periodicamente e
finalizzati alla verifica degli impatti realmente prodotti
sullambiente o del rispetto delle modalita di esercizio
previste.
- Misure di mitigazione: sono misure volte a ridurre o contenere
gli impatti ambientali previsti.
- Misure di compensazione: sono misure volte a migliorare le
condizioni dellambiente interessato, ma che non riducono gli
impatti attribuibili specificamente al progetto.
- Misure di monitoraggio: sono misure finalizzate alla verifica,
nelle diverse fasi (costruzione, esercizio, ecc.), dei
parametri di progetto e delle relative perturbazioni ambientali
(livelli delle emissioni, rumorosita, ecc.), al controllo
degli effetti, nello spazio e nel tempo, sulle componenti
ambientali e quindi anche al controllo dellefficacia delle
misure di mitigazione previste.
- Partecipazione: presenza, allinterno della procedura di VIA,
dei soggetti interessati ad esprimete un parere prima della
realizzazione dellopera in progetto.
- Proponente: e il soggetto privato che richiede lapprovazione,
lautorizzazione o concessione relativa a un progetto o
lautorita pubblica che prende liniziativa relativamente a un
progetto.
- Autorita competente: e lente che effettua la valutazione
dellimpatto ambientale di un progetto.
- Ufficio competente: e la struttura organizzativa
dellautorita competente designata dalla stessa a curare
lespletamento delle attivita connesse e strumentali
alleffettuazione della procedura di VIA.
3. Criteri e metodi per leffettuazione delle procedure
disciplinate dallart. 11 e seguenti
3.1. Domanda di attivazione della procedura di verifica (art. 11,
comma 2)
Nel seguito si definiscono i contenuti minimi della domanda di
attivazione della procedura di verifica, tenendo conto degli
elementi di verifica per la decisione dellautorita competente
sulla possibile esclusione di un progetto dalla fase di
valutazione definiti nellAll. D della LR n. 78/98, nonche delle
indicazioni fornite in proposito nella guida alla funzione di
"screening" pubblicata dalla Commissione Europea.
PROGETTO PRELIMINARE
Nellambito della domanda di attivazione della procedura di
verifica, in merito al progetto, il proponente e tenuto a
fornire almeno la seguente documentazione:
- nome, indirizzo e punto di contatto per ulteriori richieste,
relative alla persona o allorganizzazione che propone il
progetto;
- breve descrizione della natura e dei fini del progetto;
- dimensioni del progetto in termini, per esempio, di superfici e
volumi, dimensioni delle strutture, flussi, input e output,
potenzialita, costi, durata;
- programma di attuazione, compresi lanalisi e preparazione del
sito, la costruzione, lavviamento, il funzionamento, lo
smantellamento, il ripristino e il recupero;
- piani preliminari, diagrammi e/o mappe;
- descrizione della tecnica prescelta, con riferimento alle
migliori tecniche disponibili a costi non eccessivi, e delle
altre tecniche previste per prevenire le emissioni degli
impianti e per ridurre lutilizzo delle risorse naturali,
confrontando le tecniche prescelte con le migliori tecniche
disponibili;
- descrizione della natura e dei metodi di produzione o di altri
tipi di attivita relativi alla fase di esercizio del progetto;
- elenco degli interventi connessi e necessari alla realizzazione
del progetto, o che potrebbero intervenire come conseguenza del
progetto (ad es. estrazioni di minerali, nuove forniture
idriche, produzione o trasmissione di energia, costruzione di
strade, abitazioni, sviluppo economico).
Il livello di progettazione deve essere quello "preliminare"
previsto dallattuale legge sui lavori pubblici. Si riporta la
definizione di progetto preliminare ex art. 16 legge 109/1994
(cosi come modificato dalla legge 415/1998 ) che al comma 3
recita: "Il progetto preliminare definisce le caratteristiche
qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da
soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire e consiste
in una relazione illustrativa delle ragioni della scelta della
soluzione prospettata in base alla valutazione delle eventuali
soluzioni possibili, anche con riferimento ai profili ambientali
e allutilizzo dei materiali provenienti dalle attivita di riuso
e riciclaggio, della sua fattibilita amministrativa e tecnica,
accertata attraverso le indispensabili indagini di prima
approssimazione, dei costi, da determinare in relazione ai
benefici previsti, nonche in schemi grafici per lindividuazione
delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche,
funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare; il progetto
preliminare dovra inoltre consentire lavvio della procedura
espropriativa".
Studio sugli effetti urbanistico-territoriali ed ambientali e
sulle misure necessarie per linserimento nel territorio comunale
Nellambito della domanda di attivazione della procedura di
verifica, in merito agli effetti urbanistico-territoriali ed
ambientali e alle misure necessarie per linserimento nel
territorio comunale del progetto, il proponente e tenuto a
fornire almeno la seguente documentazione:
1. una descrizione dellambiente, che includa:
- lindividuazione dellambito territoriale di riferimento;
- una descrizione dello stato iniziale delle componenti
ambientali, con particolare riferimento alla popolazione, alla
fauna, alla vegetazione, al suolo e sottosuolo, allacqua,
allaria, ai fattori climatici, al patrimonio architettonico e
archeologico e agli altri beni materiali, al paesaggio, agli
aspetti socio-economici (assetto igienico-sanitario, assetto
territoriale, assetto economico) e allinterazione tra i vari
fattori;
- una mappa e una breve descrizione del sito e dellarea
circostante che indichino le caratteristiche fisiche, naturali
e antropizzate quali la topografia, la copertura del terreno e
gli usi territoriali (comprese le aree sensibili, quali le aree
residenziali, le scuole, le aree ricreative);
- lindividuazione delle aree e degli elementi importanti dal
punto di vista conservativo, paesaggistico, storico, culturale
o agricolo;
- i dati relativi allidrologia, comprese le acque di falda e le
aree a rischio alluvionale;
2. una descrizione dei potenziali fattori di impatto, che
includa:
- dati relativi al fabbisogno di materie prime, di acqua e di
energia e alle probabili fonti, valutando la sostituibilita,
la riproducibilita o la rinnovabilita delle risorse
utilizzate;
- dati relativi alla produzione di rifiuti, di emissioni
atmosferiche, di scarichi idrici, di sversamenti nel suolo, di
sottoprodotti, di emissioni termiche, di rumori, di vibrazioni,
di radiazioni e ai metodi proposti per lo scarico e
leliminazione degli stessi;
- la descrizione delle caratteristiche di accesso e la
valutazione del traffico generato dallintervento;
- dati relativi ai materiali pericolosi utilizzati, immagazzinati
o prodotti sul sito;
- la definizione del rischio di incidenti (esplosioni, incendi,
rotture che comportano rilasci eccezionali di sostanze
tossiche, sversamenti accidentali, ecc.);
- una previsione dellimpatto del progetto sul patrimonio
naturale e storico, tenuto conto della destinazione delle zone
che possono essere danneggiate;
3. una breve descrizione di tutte le misure che il committente
propone allo scopo di ridurre, evitare o mitigare gli impatti
negativi significativi.
Relazione di conformita del progetto preliminare con le norme
ambientali e paesaggistiche, nonche con i vigenti piani e
programmi territoriali ed ambientali
Nellambito della domanda di attivazione della procedura di
verifica, in merito alla conformita del progetto con le norme
ambientali e paesaggistiche, nonche con i vigenti piani e
programmi territoriali ed ambientali, il proponente e tenuto a
individuare i condizionamenti e vincoli di cui si e dovuto
tenere conto nella redazione del progetto e in particolare:
- le norme tecniche che regolano la realizzazione dellopera;
- la normativa ambientale;
- le norme e prescrizioni di strumenti urbanistici, piani
paesistici e territoriali e piani di settore (trasporti,
gestione risorse idriche, gestione rifiuti, ecc.).;
- i vincoli paesaggistici, naturalistici, architettonici,
archeologici, storico-culturali, demaniali ed idrogeologici,
servitu ed altre limitazioni alla proprieta;
- i condizionamenti indotti dalla presenza di aree naturali
protette istituite ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394
e della LR 11 aprile 1995, n. 49 e delle relative aree
contigue, ovvero di siti individuati ai sensi della direttiva
n. 92/43/CEE, come siti di importanza comunitaria (SIC) o zone
speciali di conservazione (ZSC), ovvero delle aree interessate
da elementi di tutela delle risorse essenziali cosi come
definiti, commi 1 e 2 dellart. 2 della LR n. 5/1995,
individuate dagli strumenti di pianificazione di ogni livello;
- i condizionamenti indotti dalla natura e vocazione dei luoghi e
da particolari esigenze di tutela ambientale.
Relazione inerente le motivazioni, le finalita, le alternative
di localizzazione, nonche gli interventi alternativi
ipotizzabili
Nellambito della domanda di attivazione della procedura di
verifica, in merito alle motivazioni, alle finalita, alle
alternative di localizzazione, nonche agli interventi
alternativi ipotizzabili, il proponente e tenuto a fornire
almeno la seguente documentazione:
- una descrizione degli scopi e degli obiettivi del progetto;
- una descrizione delle principali alternative che vengono prese
in esame, con riferimento a:
- alternative strategiche: consistono nella individuazione di
misure per prevenire la domanda e/o in misure diverse per
realizzare lo stesso obiettivo;
- alternative di localizzazione: sono definibili in base alla
conoscenza dellambiente, alla individuazione di
potenzialita duso dei suoli e ai limiti rappresentati da
aree critiche e sensibili;
- alternative di processo o strutturali: consistono nellesame
di differenti tecnologie e processi e di materie prime da
utilizzare;
- alternative di compensazione o di mitigazione degli effetti
negativi: consistono nella ricerca di contropartite nonche
in accorgimenti vari per limitare gli impatti negativi non
eliminabili;
- alternativa zero: consiste nel non realizzare il progetto.
continua |