Ordine degli Architetti di
Firenze e Prato

Commissione Normativa
in collaborazione con


LEGGE REGIONALE N.79
NORME PER L'APPLICAZIONE DELLA VALUATAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

ALLEGATO A1

PROGETTI SOTTOPOSTI ALLA FASE DI VALUTAZIONE DI COMPETENZA DELLA REGIONE (ARTICOLO 7, COMMA 1)

a) Elettrodotti aerei esterni per il trasporto di energia elettrica con tensione nominale superiore a 150 kV con tracciato di lunghezza compresa tra 3 e 15 km ed elettrodotti aerei esterni con tensione nominale compresa tra 100 e 150 kV con tracciato di lunghezza superiore a 3 km;
b) porti ed approdi turistici e da diporto quando lo specchio d'acqua è superiore a 10 ha o le aree esterne interessate superano i 5 ha, oppure i moli sono di lunghezza complessiva superiore a 500 m;
c) impianti di smaltimento di rifiuti pericolosi, come definiti nell'Allegato D del D.L.vo 22/97, mediante le operazioni di cui allallegato B del D.L.vo 22/97 (ad esclusione dei punti D13, D14 e D15);
d) opere per il trasferimento di risorse idriche tra bacini imbriferi inteso a prevenire uneventuale penuria di acqua, per un volume di acque trasferite superiore a 100 milioni di metri cubi allanno, fatto salvo quanto riservato alla competenza statale con L. 36/94 art. 17;
e) in tutti gli altri casi, opere per il trasferimento di risorse idriche tra i bacini imbriferi con unerogazione media pluriennale del bacino in questione superiore a 2.000 milioni di metri cubi allanno e per un volume di acque trasferite superiore al 5% di detta erogazione. In entrambi i casi sono esclusi i trasferimenti di acqua potabile convogliata in tubazioni;
f) dighe ed altri impianti destinati a trattenere, regolare od accumulare le acque in modo durevole, ai fini non energetici, di altezza superiore a 10 m e/o di capacità superiore a 100.000 m3;
g) cave di prestito per opere di interesse regionale o statale con pi^ di 500.000 m3 di materiale estratto, qualora le opere pubbliche cui sono destinate, non siano già sottoposte a V.I.A.
h) progetti inerenti permessi di ricerca e concessioni di coltivazione delle risorse geotermiche, di cui alla L. 896/1986;
i) progetti inerenti permessi di ricerca e concessioni minerarie per lestrazione di minerali solidi e di gas non combustibili.

ALLEGATO A2

PROGETTI SOTTOPOSTI ALLA FASE DI VALUTAZIONE DI COMPETENZA DELLA PROVINCIA (ARTICOLO 7, COMMI 2 e 3)
a) utilizzo non energetico di acque superficiali nei casi in cui la deviazione superi i 1.000 litri al minuto secondo e di acque sotterranee ivi comprese acque minerali e termali, nei casi in cui la deviazione superi i 100 litri al minuto secondo;
b) impianti industriali destinati:
-alla fabbricazione di pasta per carta a partire dal legno o da altre materie fibrose;
-alla fabbricazione di carta e cartoni con capacità di produzione superiore a 20 tonnellate al giorno;
c) stoccaggio di prodotti chimici pericolosi, ai sensi della legge 29 maggio 1974, n.256, e successive modificazioni, con capacità complessiva superiore a 40.000 tonnellate;
d) impianti per la concia del cuoio e del pellame qualora la capacità superi le 12 tonnellate di prodotto finito al giorno;
e) impianti di smaltimento rifiuti non pericolosi con capacità superiore a 100 t/giorno mediante le operazioni di cui allallegato B lettere D2, D3, e D4 e da D6 a D12 del D.L.vo 22/97;
f) discariche di rifiuti urbani ed assimilati con una capacità complessiva superiore a 100.000 m3 (attività prevista dal D.L.vo 22/97 allegato B punti D1 e D5);
g) discariche di rifiuti speciali non pericolosi (attività prevista dal D.L.vo 22/97 allegato B punti D1 e D5), ad esclusione delle discariche per inerti con capacità complessiva sino a 100.000 m3;
h) centri di stoccaggio di rifiuti speciali con capacità massima superiore a 150.000 m3 (operazioni di cui allAllegato B del D.L. vo 22/97, punto D 15);
i) impianti di trattamento delle acque reflue con potenzialità superiore a 100.000 abitanti equivalenti definiti nell'art. 2, punto 6 della Dir. 91/271/CEE;
j) Impianti destinati a ricavare metalli grezzi non ferrosi da minerali, nonchè concentrati o materie prime secondarie attraverso procedimenti metallurgici, chimici o elettrolitici;
k) recupero di suoli dal mare per una superficie che superi i 200 ha;
l) impianti per l'allevamento intensivo di pollame o di suini con più di:
-40.000 posti pollame;
-2.000 posti per suini da produzione (di oltre 30 kg) o 750 posti per scrofe;
m) trattamento di prodotti intermedi e fabbricazione di prodotti chimici, produzione di antiparassitari, di inchiostri da stampa, per una capacità superiore alle 35.000 t/anno di materie prime lavorate;
n) produzione di pesticidi, prodotti farmaceutici pitture e vernici, elastomeri e perossidi, per insediamenti produttivi di capacità superiore alle 35.000 t/anno di materie prime lavorate;
o)impianti di produzione di ghisa o acciaio (fusione primaria o secondaria) compresa la relativa colata continua di capacità superiore a 2,5 tonn/h;
p) impianti destinati alla trasformazione di metalli ferrosi mediante:
- laminazione a caldo con capacità superiore a 20 tonn./h di acciaio grezzo;
- forgiatura con magli la cui energia di impatto supera 50 KJ per maglio e allorchè la potenza calorifica è superiore a 20 MW;
- applicazione di strati protettivi di metallo fuso con capacità di trattamento superiore a 2 tonn./h di acciaio grezzo;
q) fonderie di metalli ferrosi con una capacità di produzione superiore a 20 tonn./g;
r) impianti di fusione e lega di metalli non ferrosi, compresi i prodotti di recupero (affinazione, formatura in fonderia) con una capacità di fusione superiore a 10 tonn./g per il piombo e il cadmio o a 50 tonn./g per tutti gli altri metalli;
s) impianti per il trattamento di superficie di metalli e materie plastiche mediante processi elettrolitici o chimici qualora le vasche destinate al trattamento abbiano un volume superiore a 30 m3;
t) impianti destinati alla produzione di clinker (cemento) in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 500 tonn./g oppure calce viva in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 50 tonn./g o in altri tipi di forni aventi una capacità di produzione di oltre 50 tonn./g;
u) impianti per la produzione di vetro compresi quelli destinati alla produzione di fibre di vetro con capacità di fusione superiore a 20 tonn./g;
v) impianti per la fusione di sostanze minerali, compresi quelli destinati alla produzione di fibre minerali aventi capacità di fusione superiore a 20 tonn./g;
w) fabbricazione di prodotti ceramici mediante cottura, in particolare tegole, mattoni, mattoni refrattari, piastrelle, gres o porcellane con capacità di produzione superiore a 75 t/g ovvero con una densità di colata superiore a 300 kg/m3;
x) impianti per il trattamento e la trasformazione di materie prime animali (diverse dal latte) con una capacità di produzione di prodotti finiti di oltre 75 tonn./g;
y) impianti per il trattamento e la trasformazione di materie prime vegetali con una capacità di produzione di prodotti finiti di oltre 300 tonn./g su base trimestrale;
z) impianti per la fabbricazione di prodotti lattiero-caseari con capacità di lavorazione sup. a 200 tonn./g su base annua;
aa)macelli e stabilimenti di squartamento aventi una capacità di produzione di carcasse superiore a 50 tonn./g e impianti per l'eliminazione od il recupero di carcasse e di residui animali con una capacità di un trattamento di oltre 10 tonn./g;
bb)impianti per il pretrattamento (operazioni quali lavaggio, l'imbianchimento, la mercerizzazione) o la tintura di fibre, di tessili, di lana la cui capacità di trattamento supera le 10 tonn/g;

ALLEGATO A3

PROGETTI SOTTOPOSTI ALLA FASE DI VALUTAZIONE DI COMPETENZA DEL COMUNE (ARTICOLO 7, COMMA 4)
a) cave e torbiere con più di 500.000 mSYMBOL 51 \f "Symbol" \s 12/a di materiale estratto o di un'area interessata superiore a 20 ha.

ALLEGATO B1

PROGETTI SOTTOPOSTI ALLA FASE DI VERIFICA DI COMPETENZA DELLA REGIONE (ARTICOLO 11, COMMA 1)

1. Industria energetica
a) impianti industriali per il trasporto di gas vapore e acqua calda;
b) stoccaggio in superficie di gas naturali con capacità complessiva superiore a 10.000 m3;
c) stoccaggio di gas combustibili in serbatoi sotterranei con capacità complessiva superiore a 10.000 m3;
d)stoccaggio in superficie di combustibili fossili con capacità complessiva superiore a 10.000 m3;
e) agglomerazione di carbon fossile e lignite;
f) impianti di produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento (centrali eoliche);

2. Progetti di infrastrutture
a) interporti;
b) porti lacuali e fluviali, vie navigabili;
c) linee ferroviarie a carattere regionale;
d) vie navigabili interne, opere di regolazione del corso dei fiumi e dei torrenti, canalizzazione e interventi di bonifica idraulica ed altri simili destinati ad incidere sul regime delle acque, compresi quelli di estrazione di materiali litoidi dal demanio fluviale e lacuale;
e) opere di trasferimento di risorse idriche tra bacini imbriferi, esclusi i trasferimenti di acqua potabile convogliata in tubazioni;
f) aeroporti ed aviosuperfici;
g) opere costiere destinate a combattere lerosione e lavori marittimi volti a modificare la costa, mediante la costruzione di dighe, moli ed altri lavori di difesa del mare.

3. Altri progetti
a) parchi tematici;
b) recuperi di suolo dal mare per una superficie che superi i 10 ha;
c) trattamento di prodotti intermedi e fabbricazione di prodotti chimici, produzione di antiparassitari, di prodotti farmaceutici di elastomeri e perossidi, di mastici, di pitture e vernici, di inchiostri da stampa, per una capacità superiore alle 10.000t/anno di materie prime lavorate;
d) produzione di pesticidi, prodotti farmaceutici, pitture e vernici, elestomeri e perossidi, per insediamenti produttivi di capacità superiore alle 10.000 t/anno di materie lavorate;
e) estrazione di minerali mediante dragaggio marino e fluviale;
f) trivellazioni esplorative destinate a conoscere le caratteristiche dei fluidi geotermici, conseguenti al permesso di ricerca geotermica di cui allart.4 della L. 9/12/1986 n.896;
g) cave di prestito per opere di interesse regionale o statale, qualora le opere medesime non siano già sottoposte a V.I.A.
h) impianti di superficie dellindustria di estrazione di carbon fossile e di minerali nonchÈ di scisti bituminosi;

4. Progetti per modifiche di opere esistenti e per sperimentazione
a)modifiche o estensioni di progetti di cui allallegato A.1. già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione che possono avere notevoli ripercussioni negative sull'ambiente;
b) progetti di cui allallegato A.1., che servono esclusivamente od essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e che non sono utilizzati per più di due anni;
c) modifica dei progetti elencati nel presente allegato B.1.

ALLEGATO B2

PROGETTI SOTTOPOSTI ALLA FASE DI VERIFICA DI COMPETENZA DELLA PROVINCIA (ARTICOLO 11, COMMA 1)

1. Agricoltura
a)progetto di ricomposizione rurale che interessano una superficie superiore a 200 ha.

2. Industria energetica
a)impianti termici per la produzione di energia, vapore e acqua calda con potenza termica complessiva superiore a 50 Mw;
b)impianti che utilizzano risorse geotermiche di interesse locale, così classificate dallart.1 comma 5 della L.9/12/1986 n.896;

3. Lavorazione dei metalli
a) impianti di arrostimento o sinterizzazione di minerali metalliferi che superino 5.000 mq di superficie impegnata o 50.000 mc di volume;
b) impianti di costruzione e montaggio di auto e motoveicoli e costruzione dei relativi motori; impianti per la costruzione e riparazione di aeromobili; costruzione di materiale ferroviario e rotabile che superino 10.000 m2 di superficie impegnata o 50.000 m3 di volume;
c) cantieri navali di superficie complessiva superiore a 2 ha;
d) imbutitura di fondo con esplosivi che superino 5.000 m2 di superficie impegnata o 50.000 m3.

4. Industria dei prodotti alimentari
a) impianti per la produzione di birra o malto con capacità di produzione superiore a 500.000 hl/anno;
b) impianti per la produzione di dolciumi e sciroppi che superino 50.000 m3 di volume;
c) impianti per la produzione di farina di pesce o di olio di pesce con capacità di lavorazione superiore a 50.000 q/anno di prodotto lavorato;
d) molitura dei cereali, industria dei prodotti amidacei, industria dei prodotti alimentari per zootecnia che superino 5.000 m2 di superficie impegnata o 50.000 m3 di volume;
e) zuccherifici, impianti per la produzione di lieviti con capacità di produzione o raffinazione superiore a 10.000 t/giorno di barbabietole.

5. Industria dei tessili, del cuoio, del legno della carta
a) impianti di fabbricazione di pannelli di fibre, pannelli di particelle e compensati, di capacità superiore alle 50.000 t/anno di materie lavorate;
b) impianti per la produzione e la lavorazione di cellulosa;
c) impianti per la concia del cuoio e del pellame qualora la capacità superi le 5 tonnellate di prodotto finito al giorno.

6. Industria della gomma e delle materie plastiche
a) fabbricazione e trattamento di prodotti a base di elastomeri con almeno 25.000 tonnellate/anno di materie prime lavorate;

7. Progetti di infrastrutture
a) derivazione ed opere connesse di acque superficiali che prevedano derivazioni superiori a 200 litri al minuto secondo e di acque sotterranee che prevedano derivazioni superiori a 50 litri al minuto secondo;
b) linee ferroviarie a carattere locale;
c) strade extraurbane secondarie;
d) acquedotti con lunghezza superiore a 20 Km;
e) porti turistici e da diporto con parametri inferiori a quelli indicati nella lettera b dellallegato A1, nonchÈ progetti di intervento su porti già esistenti;
f) impianti di smaltimento rifiuti non pericolosi mediante le operazioni di cui allallegato B lettere D2, D3 e D4 e da D6 a D12 del D.L.vo 22/97 con capacità complessiva superiore a 10 t/g;
g) centri di stoccaggio di rifiuti speciali con capacità massima superiore a 30.000 m3 (operazioni di cui allallegato B del D.L.vo 22/97, punto D15;
h) discariche di rifuti urbani ed assimilati con una capacità complessiva inferiore a 100.000 m3;
i) impianti di trattamento acque reflue con potenzialità superiore a 10.000 abitanti equivalenti, come definiti nellarticolo 2, punto 6 della direttiva 91/271/CEE.
j) installazione di oleodotti e gasdotti;
k) depositi di fanghi.

8. Altri progetti
a) piste permanenti per corse e prove di automobili, motociclette ed altri veicoli a motore;
b) centri di raccolta, stoccaggio e rottamazione di rottami di ferro, autoveicoli e simili con superficie superiore a 1 ha;
c) banchi di prova per motori, turbine, reattori quando l'area impegnata supera i 500 m2;
d) fabbricazione di fibre minerali artificiali che superino 5.000 m2 di superficie impegnata o 50.000 m3 di volume;
e) impianti di recupero o la distribuzione di sostanze esplosive;
f) stoccaggio di prodotti chimici pericolosi, ai sensi della legge 29 maggio 1974, n.256 e successive modificazioni, con capacità complessiva superiore a 1.000 t.

9. Progetti per modifiche di opere esistenti e per sperimentazione
a) modifiche o estensioni di progetti di cui allallegato A.2. già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione che possono avere notevoli ripercussioni negative sullambiente;
b) progetti di cui allallegato A.2., che servono esclusivamente od essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e che non sono utilizzati per pi^ di due anni;
c) modifica dei progetti elencati nel presente allegato B.2.

ALLEGATO B3

PROGETTI SOTTOPOSTI ALLA FASE DI VERIFICA DI COMPETENZA DEL COMUNE (ARTICOLO 11, COMMA 1)

1. Agricoltura
a) cambiamento di uso di aree non coltivate, semi-naturali o naturali per la loro coltivazione agraria intensiva con una superficie superiore a 10 ha;
b) primi rimboschimenti superiore a 20 ha. e disboscamento superiore a 5 ha a scopo di conversione ad un altro tipo sfruttamento del suolo;
c) impianti per lallevamento intensivo di animali con più di 40 q.li di peso vivo di bestiame per ettaro di terreno agricolo;
d) piscicoltura per superficie complessiva oltre i 5 ha ovvero aventi una densità di affollamento maggiore di 1 kg per m2 di specchio dacqua ovvero in cui venga utilizzato una portata dacqua pari od inferiore a 50 litri al minuto secondo;
e) progetti di gestione delle risorse idriche per lagricoltura, compresi i progetti di irrigazione e di drenaggio delle terre, per una superficie superiore ai 300 ha.

2. Progetti di infrastrutture
a) progetti di sviluppo di zone industriali con superficie interessata superiore a 40 ha;
b) costruzione di strade di scorrimento in area urbana o potenziamento di esistenti a quattro o pi^ corsie con lunghezza, in area urbana, superiore a 1.500 metri;
c) progetti di sviluppo o riassetto di aree urbane, nuove o in estensione, interessanti superfici superiori a 40 ha; progetti di sviluppo urbano allinterno delle aree urbane esistenti che interessano superfici superiori a 10 ha; in entrambi i casi è compresa la costruzione di centri commerciali e parcheggi;
d) piste da sci; impianti meccanici di risalita, escluse le sciovie e le monofuni a collegamento permanente aventi lunghezza inclinata non superiore a 500 metri, con portata oraria massima superiore a 1.800 persone;
e) sistemi di trasporto a guida vincolata (tramvie e metropolitane), funicolari o simili linee di natura similare, esclusivamente o principalmente adibite al trasporto di passeggeri.

3. Altri progetti
a) villaggi vacanza, terreni da campeggio e caravanning di superficie superiore a 5 ha, complessi alberghieri e centri turistici residenziali con oltre 300 posti-letto o volume edificato superiore a 25.000 m3, o che occupano una superficie superiore a 20 ha, esclusi quelli ricadenti allinterno dei centri abitati;
b) cave e torbiere, non comprese nellallegato A3;

4. Progetti per modifiche di opere esistenti e per sperimentazione
a) modifiche o estensioni di progetti di cui allallegato A.3. già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione che possono avere notevoli ripercussioni negative sullambiente;
b) progetti di cui allallegato A.3., che servono esclusivamente od essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e che non sono utilizzati per pi^ di due anni;
c) modifica dei progetti elencati nel presente allegato B.3.

ALLEGATO C

Contenuti dello studio di impatto ambientale (S.I.A.)
di cui allart. 12, comma 2. e art.13, comma 2, da redigere ai fini della fase di valutazione

a) La descrizione delle condizioni iniziali dell'ambiente fisico, biologico e antropico interessato;
b) La descrizione delle opere e degli interventi proposti e delle modalità e dei tempi di attuazione;
c) La descrizione della tecnica prescelta, con riferimento alle migliori tecniche disponibili a costi non eccessivi, e delle altre tecniche previste per prevenire le emissioni degli impianti e per ridurre lutilizzo delle risorse naturali, confrontando le tecniche prescelte con le migliori tecniche disponibili;
d) La valutazione del tipo e della quantità dei residui e delle emissioni previsti (inquinamento dellacqua, dellaria e del suolo, rumore, vibrazioni, luce, calore, radiazioni, ecc.) risultanti dallattività del progetto proposto;
e) La descrizione delle componenti dell'ambiente soggette a impatto ambientale nelle fasi di realizzazione, di gestione e di eventuale dismissione delle opere, con particolare riferimento alla popolazione, alla fauna, alla vegetazione, al suolo e sottosuolo, all'acqua, all'aria, ai fattori climatici, al patrimonio architettonico e archeologico e agli altri beni materiali, al paesaggio, agli aspetti socio-economici e all'interazione tra i vari fattori;
f) La descrizione delle risorse naturali ed ambientali utilizzate dal progetto, indicando il grado di sostituibilità, di riproducibilità, di rinnovabilità delle risorse utilizzate
g) La descrizione dei probabili effetti rilevanti, positivi e negativi, delle opere e degli interventi proposti sull'ambiente:
1) dovuti all'attuazione del progetto;
2) dovuti all'utilizzazione delle risorse naturali;
3) dovuti all'emissione di inquinanti, alla creazione di sostanze nocive e allo smaltimento di rifiuti;
4) dovuti a possibili incidenti;
5) dovuti all'azione cumulativa dei vari fattori e la menzione dei metodi di previsione utilizzati per individuare e misurare tali effetti sull'ambiente;
h) La descrizione dei probabili effetti negativi o positivi, su alcuni indicatori di sostenibilità:
- la tutela della diversità biologica;
- la tutela dal rischio di esposizione ai campi elettromagnetici;
- la diminuzione delle emissioni in atmosfera di gas-serra.
i) L'illustrazione della coerenza delle opere e degli interventi proposti con le norme in materia ambientale, con gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica e con i piani e programmi di settore interessati;

l) L'esposizione dei motivi della scelta compiuta, anche con riferimento alle possibili alternative di localizzazione e d'intervento, ivi compresa l'opzione zero, cioË la non realizzazione del progetto, qualora esso non sia previsto in un piano o programma comunque già sottoposto a VIA;
m) Lelenco degli interventi connessi e necessari alla realizzazione del progetto sottoposto a valutazione, le condizioni di fattibilità degli stessi, i tempi di realizzazione e gli effetti ambientali prevedibili, con i relativi interventi di eliminazione o di mitigazione;
n) La descrizione e la quantificazione delle misure previste per ridurre, compensare o eliminare gli eventuali effetti negativi sull'ambiente, sia durante la realizzazione sia durante la gestione degli interventi;
o) L'analisi costi-benefici dell'opera o dell'intervento, qualora si tratti di opere pubbliche o comunque opere con finanziamento pubblico;
p) La descrizione e la motivazione delle metodologie di indagine e di valutazione impiegate;
q) La descrizione delleventuale programma di monitoraggio al quale assoggettare le opere o gli interventi;
r) Il documento comprendente lelencazione degli esperti che hanno redatto lo studio ed i relativi curricula;
s) Il sommario delle eventuali difficoltà (lacune tecniche o mancanza di conoscenze) incontrate dal committente nella raccolta dei dati richiesti.

ALLEGATO D

Elementi di verifica per la decisione dell'autorità competente sulla possibile esclusione di un progetto dalla fase di valutazione (art.11 comma 6)

1Verifica dei piani e programmi

Deve essere valutata in primo luogo la coerenza del progetto con gli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica e con i piani e programmi di settore che lo interessano, almeno per quanto attiene localizzazione, tipologia e funzioni. La verifica del progetto deve riguardare il livello di approfondimento degli elementi dellopera maggiormente impattanti, considerati nei piani e nei programmi e la gamma delle alternative strategiche, di processo e di localizzazione, ipotizzate.

2 Caratteristiche del progetto

Le caratteristiche del progetto devono essere prese in considerazione in particolare in rapporto ai seguenti elementi:
- dimensioni del progetto (superfici, volumi, potenzialità); la dimensione del progetto deve essere anche considerata in particolare in rapporto alla durata, alla frequenza ed alla sensibilità dei suoi probabili impatti;
- utilizzazione delle risorse naturali, valutando la sostituibilità, la riproducibilità o la rinnovabilità delle risorse utilizzate;
- produzione rifiuti;
- inquinamento e disturbi ambientali;
- rischio di incidenti;;
- impatto sul patrimonio naturale e storico, tenuto conto della destinazione delle zone che possono essere danneggiate (in particolare zone turistiche, urbane o agricole).

3 Ubicazione del progetto

La sensibilità ambientale delle zone geografiche che possono essere interessate dal progetto e dai suoi impatti, deve essere presa in considerazione, tenendo conto in particolare dei seguenti elementi:
- la qualità e la capacità di rigenerazione delle risorse naturali e della zona;
- la capacità di carico dellambiente naturale, con particolare attenzione alle seguenti zone:
a) zone costiere;
b) zone montuose e forestali;
c) aree carsiche
d) zone nelle quali gli standard di qualità ambientale della legislazione comunitaria sono già superati;
e) zone a forte densità demografica;
f) paesaggi importanti dal punto di vista storico, culturale e archeologico;
g) aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle acque pubbliche;
h) effetti dellopera sulle limitrofe aree naturali protette.
i) aree a rischio di esondazione
l) aree contigue dei parchi istituiti
m) aree classificate come vincolate dalle leggi vigenti o interessate da destinazioni di tutela derivanti da strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica.


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