| DECRETO MINISTERIALE 8 OTTOBRE 1998. |
PROMOZIONE DI PROGRAMMI INNOVATIVI IN AMBITO URBANO
DENOMINATI "PROGRAMMI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA
E DI SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO". |
(G.U. del 27 novembre 1998, n.278)
indice
DECRETO MINISTERIALE (di seguito)
BANDO ALLEGATO
ALLEGATO "A":
- Modello "PRUSST" (omissis)
- Indicazioni per la compilazione del modello "PRUSST"(omissis)
- Tabella dei codici (omissis)
ALLEGATO "B":
- Programma di riqualificazione e sviluppo sostenibile
del territorio
Art. 1.
1. Le disponibilità del Ministero dei lavori pubblici
- Direzione generale, del coordinamento territoriale
derivanti dalle somme non utilizzate per i programmi
di riqualificazione urbana di cui al decreto ministeriale
21 dicembre 1994 sono destinate alla promozione e alla
partecipazione alla realizzazione di programmi innovativi
in ambito urbano denominati programmi di riqualificazione
urbana e di sviluppo sostenibile del territorio.
2. Gli accordi di programma di cui all'art. 2 del decreto
ministeriale 30 ottobre 1997 debbono essere sottoscritti,
a pena di decadenza dal finanziamento concesso, entro
il 31 dicembre 1998.
3. Alle finalità di cui al comma 1 sono altresÏ
destinate, nella misura indicata dai rispettivi documenti
di programmazione ed in conformità agli obiettivi
da perseguire, le disponibilità della Direzione generale
delle opere marittime e della Direzione generale delledilizia
statale e dei servizi speciali, qualora nei programmi
di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile
del territorio sono ricompresi interventi di competenza
delle suddette direzioni generali.
4. Le disposizioni del presente decreto si applicano
nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente
con gli statuti di autonomia e con le rispettive norme
di attuazione.
Art. 2.
1. I programmi di cui c 1 hanno 1obiettivo di
avviare una sperimentazione sulle azioni amministrative
e sui moduli operativi pi^ efficaci per attivare i
finanziamenti per gli interventi nelle aree urbane
che saranno previsti nel nuovo quadro comunitario di
sostegno.
2. La sperimentazione di cui al comma 1 è attuata
con la partecipazione della Commissione dellUnione
Europea, della BEI, delle regioni, dei soggetti promotori
di cui all'art. 4 dell'allegato bando dei programmi prescelti,
del Ministero dei lavori pubblici, del Dipartimento
per le aree urbane della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica e dell'Anas.
3. Le modalità di presentazione e di selezione dei
programmi innovativi in ambito urbano denominati programmi
di riqualificazione e di sviluppo sostenibile del territorio
sono disciplinate dal bando allegato al presente decreto.
Art. 3.
1. Ai fini della verifica, del monitoraggio e della
diffusione dei risultati della sperimentazione è
istituito con decreto del Ministro dei lavori pubblici,
un Comitato composto dai seguenti membri:
un rappresentante del Ministero dei lavori pubblici
con funzione di Presidente;
un rappresentante del Ministero del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica;
un rappresentante del Dipartimento per le aree urbane
della Presidenza del Consiglio dei Ministri; un rappresentante
della Cabina di regia nazionale; un rappresentante
del Ministero dellambiente;
un rappresentante del Ministero dei beni culturali ed
ambientali;
un rappresentante del Ministero dellindustria, del commercio
e dellartigianato;
un rappresentante del Dipartimento del turismo della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
un rappresentante della Banca europea degli investimenti;
otto rappresentanti della Conferenza unificata.
2. Potranno inoltre partecipare ai lavori del Comitato,
su indicazione del Comitato medesimo, in qualità di
membri non permanenti i rappresentanti di altre amministrazioni
centrali, regionali e locali, istituzioni enti eventualmente
interessati alla realizzazione dei programmi.
3. Il Comitato approva il proprio regolamento interno,
comprendente le disposizioni circa le modalità organizzative
e procedurali
4. Il Comitato è assistito da una segreteria tecnica
composta da personale della Direzione generale del
coordinamento territoriale e individuata dal responsabile
della Direzione stessa.
5. E' ammessa la spesa fino al 4 per cento delle
disponibilità di cui all'art. 1, comma 1, per servizi
di assistenza tecnica, monitoraggio, diffusione dei
risultati e valutazione da fornire al Comitato di cui
al comma 1.
Art. 4.
1. Il presente decreto e l'allegato bando sono pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.