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LETTERA CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO 28 GENNAIO 1992 N.1321/4134 DISPOSIZIONI DI PREVENZIONE INCENDI RELATIVE AI SISTEMI DI RISCALDAMENTO DENOMINATI << A MODULI GENERATORI DI ARIA CALDA A SCAMBIO DIRETTO >>, ALIMENTATI A GAS, DI POTENZA TERMICA SUPERIORE A 34,89 kw (30.000 KCal/h)
Sono pervenuti a questo Ufficio numerosi quesiti riguardanti
i sistemi di riscaldamento comunemente denominati "a
moduli generatori di aria calda a scambio diretto". Allegato
DISPOSIZIONI DI PREVENZIONE INCENDI RELATIVE AI SISTEMI I - Moduli generatori di aria calda a scambio diretto alimentati con gas combustibili aventi densità inferiore a 0,8.
1. DEFINIZIONE
2. CAMPO DI APPLICAZIONE
3. CARATTERISTICHE DEI LOCALI 3.2. Le pareti dei locali in cui sono applicati i moduli generatori di aria calda e scambio diretto dovranno avere resistenza al fuoco non inferiore a REI 30 e classe di reazione al fuoco zero; detti locali dovranno essere permanentemente aerati con afflusso di aria per il ricambio (ventilazione) attraverso aperture ricavate su pareti esterne di superficie minima dedotta con l'applicazione della formula: S > Q/100 dove S è espresso in cmq. e Q in Kcal/h; 3.3. Nel caso di moduli stagni verso l'ambiente la tubazione dell'aria per la combustione deve assicurare una portata di 1,1 mc./h per ogni 1,163 Kw (1.000 KCal/h) di potenza totale. 3.4. La distanza minima tra le pareti del locale e qualsiasi punto esterno del modulo deve essere non inferiore a 0,60 m. 3.5. La distanza fra la superficie esterna del modulo ed eventuali materiali combustibili in deposito deve essere tale da impedire il raggiungimento di temperature pericolose. Inoltre le temperature di esercizio del modulo non devono costituire pericolo per gli utenti e per i materiali costituenti il modulo stesso. Si considerano tali le temperature che generano radiazioni I.R. di lunghezza d'onda inferiore a 3 micron e le temperature superiori all'ottanta per cento delle temperature di snervamento dei materiali metallici costituenti la parte radiante del modulo.
3.6. Le temperature, rispetto a quella dell'aria ambiente,
siano superiori di:
4. IMPIANTO DI ADDUZIONE DEL GAS
5. APPARECCHI E BRUCIATORI 5.2. Lo scarico dei prodotti della combustione deve avvenire direttamente all'esterno del fabbricato ed a temperature superiori a quella del punto di rugiada dell'acqua; 5.3. Ove il modulo sia di tipo stagno verso l'ambiente, i tubi di raccordo al modulo per l'immissione dell'aria di combustione dovranno essere di classe di reazione al fuoco 0 e tali da assicurare la tenuta verso l'ambiente servito, ivi comprese le varie connessioni. Tale requisito deve essere dimostrato mediante pressione di prova non inferiore a 0,5 mbar, ottenuto mediante gruppo di compressione di aria standard. 5.4. I bruciatori devono essere muniti di dispositivi automatici di sicurezza totale che interrompano il flusso del gas qualora per qualsiasi motivo venga a spegnersi la fiamma. 5.5. I moduli devono essere dotati di dispositivi limitatori di temperatura che interrompano il flusso del gas al raggiungimento di temperature pericolose. 5.6. La pressione dell'aria nel circuito di scambio termico all'interno del modulo deve essere superiore a quella dei prodotti della combustione; il modulo deve essere dotato di pressostato di sicurezza che in caso di penetrazione dei fumi interrompa il flusso del gas combustibile. 5.7. I moduli a convezione forzata devono essere dotati di dispositivo automatico di sicurezza che interrompa il flusso del gas quando non funzionino i ventilatori di movimentazione dell'aria. 5.8. E' obbligatorio il prelavaggio del modulo e delle diverse parti del circuito di evacuazione dei prodotti della combustione per ogni operazione di accensione e di riaccensione del bruciatore: il volume minimo dell'aria di prelavaggio deve essere di quattro volte il volume interno della camera di combustione del modulo e del circuito di evacuazione dei fumi. 5.9. Gli apparecchi utilizzatori devono essere alimentati con gas a pressione non superiore a 0,04 mbar; l'allacciamento dell'apparecchio alla tubazione deve essere eseguito conformemente al punto 5.9 della circolare n.68 del 25-11-1969.
II - Moduli generatori di aria calda a scambio diretto
alimentati con gas combustibili aventi densità
superiore a 0,8.
6. CARATTERISTICHE DEI LOCALI 6.2. I locali di cui al punto precedente devono essere permanentemente aerati con afflusso di aria, sia per la combustione che per il ricambio di aria (ventilazione), mediante aperture con superficie complessiva non inferiore ad 1/15 della superficie in pianta del locale, con un minimo di 0,50 mq; almeno un terzo di tale superficie deve essere costituito da aperture, protette con grigliature metalliche tagliafiamma, situate nella parte inferiore delle pareti esterne e poste a filo pavimento. 6.3. Nel caso di modulo stagno verso l'ambiente, la tubazione dell'aria per la combustione deve assicurare una portata di 1,1 mc/h per ogni 1,163 Kw (1.000 Kcal/h).
7. IMPIANTO DI ADDUZIONE DEL GAS
8. APPARECCHI E BRUCIATORI
9. DISPOSIZIONI GENERALI
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